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Diario moldavo


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4361 replies to this topic

#101 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3,982 posts
  • Joined: 13-August 05

Posted 22 July 2010 - 15:07

Non un grazie, non un sorriso, non un complimento.... niente di niente.

Ah, ma non te la prendere! Sicuramente avranno detto un "bodaproste" ma non l'hai sentito... :tongue2:

#102 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5,887 posts
  • Joined: 27-August 05

Posted 22 July 2010 - 15:10

Quoto!


Mahhh, vediamo se e' lui il primo a dare il buon esempio...di solito predica bene ma poi razzola male...

#103 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 22 July 2010 - 15:45


propongo


di fare due sezioni del medesimo post "diario moldavo"

una che deve restare intonsa ,

in cui il solo Nikita abbia accesso

ovvero

nessuno potra replicare in questa sezione a quanto da lui scritto

ed un altra ..... come dire ..... "commentata "

in cui , come accade in questo momento ,
noi "faziosi"
si possa scrivere le nostre osservazioni .

A quel punto sarà compito di Nikita
curarsi
di inserire in entrambe le sezioni i suoi post .


In tal modo sarà possibile rispettera la natura di "diario" personale dei post di Nikita


Magari potessi!!!
Mi sembra troppo...vista l'aria che tira per me su Moldweb da un pò di tempo a questa parte.
La proposta di Rick mi sembra sensata però mi concede un privilegio che sinceramente non merito.:piove:
No, meglio lasciare tutto com'è, con i commenti e le liti.
Che forum sarebbe senza un pò di buriana ogni tanto!
Sai che palle!
:)

#104 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 22 July 2010 - 17:54

MA che miserabile accozzaglia di luoghi comuni è mai questa ?

A parte il fatto che

la MD ha conosciuto il comunismo dal 1947 al 1989

fanno ….. 42 anni , una generazione

mentre un’altra è già bell’e cresciuta senza comunismo

poi ....

in termini di cultura non esistono confini

o non è forse a pieno diritto
"cultura europea "
quella russa o dell’ex URSS !??!?


Non fanno forse pienamente parte del nostro bagaglio culturale
(con la tua eccezione , ovviamente)

i grandi classici della letteratura russa ?

da Cechov ai due Tolstoj ,
da Dostoevskij
ai premi Nobel Bunin , Solochov , Solženicyn , Brodskij , Pastermak

solo per restare a quelli + conosciuti al gran pubblico ! ! !


Non fanno forse pienamente parte del nostro bagaglio culturale
(con la tua eccezione , ovviamente)

i grandi musicisti russi ?


Rachmaninov , Stravinskij, Rubinštejn Rostropovič , Prokof'ev , Čajkovskij , Rimskij-Korsakov , Šostakovič

solo per restare a quelli + conosciuti al gran pubblico ! ! !


Non fanno forse pienamente parte del nostro bagaglio culturale
(con la tua eccezione , ovviamente)
i
grandi pittori russi ?


da Chagall a Vrubel , da Kandinskij a Vasnetsov , da Shishkin a Brjullov

solo per restare a quelli + conosciuti al gran pubblico ! ! !


Non fanno forse pienamente parte del nostro bagaglio culturale
(con la tua eccezione , ovviamente)

I grandi ballerini russi ?

Da RUDOLF NUREEV a BARYSHNIKOV , dalla SPESSIVTZEVA alla MAKAROVA , da BALANCHINE a VASSILIEV

solo per restare a quelli + conosciuti al gran pubblico ! ! !

per non parlare del ruolo di autentico FARO nella cultura della danza europea
assunto dal mitico Bolschoi


Non fanno forse parte di un tour obbligato
per qualsiasi persona che abbia un minimo di aspirazione culturale le visite

ai grandi musei russi

di San Pietroburgo e Mosca
come l’ Ermitage o il Puskin ?

O non è forse
uno dei più mirabolanti gioielli dell’architettura europea
la stessa San Pietroburgo
che grazie all’opera di architetti italiani come il RASTRELLI , CARLO ROSSI e GIACOMO QUARENGHI
costituisce uno dei + importante esempi
di architettura italiana della seconda metà del millennio !



E poi ,
poi diciamocelo in tutta franchezza

se c’è un popolo in Europa che ha conservato il gusto per l’educazione verbale
per l’esposizione formale sino a giungere a volte ad essere quasi “affettata”
sempre compiti ed educati nel modo di esprimersi

beh
questi sono proprio i russi
i quali “coltivano” la propria lingua
ricercando la perfezione grammaticale e lessicale
in un modo che noi italiani ci siamo da tempo scordati .

Eppure …
mi risulta che anche loro abbiano conosciuto il comunismo
e sicuramente ne hanno sofferto le conseguenze
+ a lungo di ogni altro .


Tutto quanto da te elencato era (e forse lo è ancora) solo per una ristretta parte della popolazione (molto ristretta)
quella conosciuta con il nome di nomenklatura. Tutto il resto era fame, freddo, lavoro nei colhos, terrore da spiate, siberia, fango, miseria, ignoranza. Esattamente come previsto da tutti i regimi comunisti. Quel regime tanto amato dagli Italiani che ancora oggi viene ricordato nelle manifestazioni con tanto di bandiera rossa con falce e martello. Caro Rick rispondimi in modo molto semplice, sai la mia cultura è quella che è tu invece, riconosco che sei un pozzo di scienza, un pozzo di ........ GrazieImmagine Postata
L'espressione russa nomenklatura (che deriva dalla parola latina nomenclatura — "chiamare per nome") fa riferimento ad un sistema di patronaggio governativo usato in molti paesi governati da dittature di stampo comunista.

#105 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 22 July 2010 - 18:21

Tutto quanto da te elencato era (e forse lo è ancora) solo per una ristretta parte della popolazione (molto ristretta)
quella conosciuta con il nome di nomenklatura. Tutto il resto era fame, freddo, lavoro nei colhos, terrore da spiate, siberia, fango, miseria, ignoranza. Esattamente come previsto da tutti i regimi comunisti. Quel regime tanto amato dagli Italiani che ancora oggi viene ricordato nelle manifestazioni con tanto di bandiera rossa con falce e martello. Caro Rick rispondimi in modo molto semplice, sai la mia cultura è quella che è tu invece, riconosco che sei un pozzo di scienza, un pozzo di ........ GrazieImmagine Postata
L'espressione russa nomenklatura (che deriva dalla parola latina nomenclatura — "chiamare per nome") fa riferimento ad un sistema di patronaggio governativo usato in molti paesi governati da dittature di stampo comunista.


per pochi dici ...... e non ti viene il dubbio invece
che fu proprio grazie a quel sistema politico che molti riuscirono ?

Sai bene immagino
come il sistema comunista basasse buona parte della sua propaganda
sui successi internazionali ,
sul prestigio raccolto nelle arti e nelle scienze
nello sport ......

Lo sai , giusto ?

Eppure ..... non riesci a fare 2 + 2 .....


Un piccolo ripasso , così scrivevo nel 2005 .......

niente meno che 5 anni fa :

Allora , cerchiamo di capirci di cosa stiamo parlando ,
io sostengo che l’avvento del comunismo nei paesi dell’area sovietica ha dato notevoli benefici alla popolazione ,
questo significa che prendo in considerazione +/- un secolo di vita , se è vero che la rivoluzione d’ottobre è del 1917 !

Per fare un discorso compiuto su ciò che ha significato il comunismo per queste regioni occorre analizzare in quel stato esse si trovassero agli inizi del secolo .

(spero di non annoiarvi)

Erano popolazione che vivevano in situazioni di miseria assoluta , con un sistema sociale che prevedeva ancora , se pur ufficialmente abrogata , la servitù della gleba .

Addirittura tale sistema della servitù si era esteso anche al sistema industriale , per altro agli albori , per cui così come il contadino era vincolato alla terra ed al suo padrone
(quando vendeva la terra era implicito che vendesse anche i contadini)
anche l’operaio divenne legato allo stesso modo alla fabbrica .

L’istruzione era un autentico lusso , neanche nelle famiglie più ricche veniva garantita un’istruzione a tutti , e tale istruzione veniva impartita solo negli ambienti militari .

Le arti ed i mestieri erano molto poco praticate ,
mancavano conoscenze di base in molti settori delle attività umane ,
così ad esempio per costruire san PietroBurgo fu indispensabile ricorre ad architetti stranieri ,
per lo più italiani , perché non c’erano le capacità per fare edifici in pietra .

La vastità dell’impero russo rendeva molto difficile un effettivo controllo di tutto il territorio , e ciò causava il formarsi di numerose bande di briganti , talmente numerose che spesso giunsero a mettere in seria discussione lo stesso potere degli Zar .
Ovviamente le vittime preferite di tali bande erano i poveri contadini che vivevano dispersi nella vastità delle lande della pianura Sarmatica , privi di collegamenti con il mondo .

La stessa agricoltura era a livelli di sussistenza , spesso non in grado di sfamare gli stessi contadini , che comunque erano soggetti a pagamenti di tasse che il boiardo o il nobile assegnatario esigevano in modo spietato , poichè dopo erano loro ad essere spremuti dal potere centrale che esigeva da loro il pagamento di altrettante tasse .

Boiardi e nobiltà terriera erano poi , pensa un po’ , spesso amministratori della giustizia e potevano comminare la pena di morte .

Potrei andare avanti scendendo ulteriormente nei particolari , ma voglio fare una considerazione che non è mia , proviene da numerosi studiosi di storia e politologi , i quali spesso si sono chiesti se la Russia, l’impero russo , l’unione sovietica , potessero essere governati con sistemi democratici .

Molti sono giunti ad una conclusione negativa :
a causa della vastità del territorio ,
delle condizioni climatiche ,
delle difficoltà di comunicazione ,
del relativo isolamento culturale di tutta la Russiaemarginata dal resto d’Europa ,
per le continue sommosse popolari o per i continui tentavi rivoluzionari
per le continue lotte per la successione al ruolo di zar ,
per la sempre presente necessita di far fronte alle continue invasioni di popolazioni confinanti , tutti elementi che hanno caratterizzato 500 anni di storia di questo paese .

Tornando al punto , la Moldova non faceva eccezione in questo quadro or ora dipinto .

Dalla fine del 1700 essa faceva parte dell’impero russo (e non dalla fine della seconda guerra mondiale come + d’uno sostiene in questo forum ) , ed aveva l’aggravante di un territorio particolarmente insidioso per le abbondanti zone paludose e malsane (basta vedere ancor oggi quanti piccoli laghi ci sono in ogni avvallamento ) era in somma una sorta di Polesine d’oriente .

Le principali vie di comunicazione erano ancora quelle fluviali , città come Kishinev erano poco + che villaggi per lo più con costruzioni in legno .

La popolazione che riusciva ad adattarsi alle difficili condizioni di vita di queste terre era molto scarsa , all’inizio del 1800 in Moldova , ma sarebbe giusto dire in Bessarabia , vivevano meno di 700 mila persone , per lo più sparse nei campi e per lo più dedite alla pastorizia .

È in questo quadro generale , che vale per la Moldova così come per altre rep. ex sovietiche , che va inquadrato l’avvento del comunismo ,
per queste popolazioni il comunismo significò lasciarsi alle spalle tutto questo che ho appena elencato e molto altro .

Dai moldavi agli ucraini , dai georgiani ai russi , l’avvento del comunismo ha consentito un deciso ed insperato progresso per l’enorme massa proletaria , che costituiva la quasi totalità della popolazione .
Per questi popoli l’unica possibilità di riscatto , l’unica speranza per un futuro migliore , l’unica possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita passava senza dubbio attraverso il comunismo , il comunismo ha dato a questa gente tanto e più di ogni altro .

A mio parere il comunismo sovietico non ha fallito , come si dice comunemente ,
si è solo protratto troppo a lungo .

Una volta che era riuscito ad assicurare a tutti (quando dico a tutti intendo 150 milioni di persone, mica bruscolini) una casa , l’istruzione , un lavoro , l’assistenza sanitaria , il non morire di fame , avrebbe dovuto cercare nuove forme di sviluppo ,
avendo esaurito la sua principale missione di riscatto delle masse ,
diciamo +/- quello che accade oggi in Cina

Una metro per valutare il deciso progresso che portò a queste popolazioni il comunismo ce lo può dare lo sviluppo dell’esercito .

Mentre dalla prima guerra mondiale la Russia si ritiro anticipatamente , perdendo ben 2. milioni di uomini in soli 2 anni , uomini che venivano mandati al fronte privi di armamenti con l’ordine di sottrarre al nemico quanto gli necessitasse ,
dopo un ventennio di comunismo l’esercito sovietico divenne una efficiente macchina da guerra , ben armata e tecnologicamente rifornita , che sconfisse da sola sul fronte orientale la Germania .

Quindi Lello , è una valutazione relativa quella che bisogna fare del comunismo , che deve per forza di cose prendere in considerazione quale è stato il punto di partenza .

Oltretutto in Moldova se vogliamo essere sinceri , non è che il comunismo abbia avuto poi molto tempo per dare il meglio di se ,
calendario storico alla mano , se consideri cha tra le 2 guerre mondiali la Moldova era stata invasa dalla Romania , se consideri i 5 anni di seconda guerra mondiale , se consideri che nel 1989 l’unione sovietica iniziò il suo collasso , restano solo una quarantina d’anni di effettivo sistema comunista in Moldova .

quanto alle tue osservazioni sulle regioni rurali , devi tenere conto che il sistema era “collettivistico” si trattavano cioè determinate problematiche a livello di collettività , tutto era valutato in termini di beneficio per la collettività e non del singolo , avere una doccia od un bagno in casa non erano le priorità del sistema collettivistico .

Ciò non toglie che si riuscì ad assicurare a tutti l’assistenza medica , l’istruzione al 97% della popolazione (cosa non facile quando + del 50 % della popolazione Moldava vive in campagna), ridurre drasticamente la mortalità infantile , assicurare a tutti , capaci ed incapaci , le possibilità di sopravvivenza .
Attraverso il sistema dei Kolchoz per la prima volta una terra fertile come quella Moldava veniva sfruttata a dovere , creando una ricchezza per l’intero paese .

Se oggi nelle case non hanno bagno e doccia è anche dovuto alla mentalità collettivistica che si è impressa in molte di queste persone , che non sono ancora abituate a ragionare in termini di libera iniziativa , oltretutto sono abituati così , a te pesa perchè sei un cittadino abituato ai confort

Che l’acqua venga prelevata dai pozzi è una grande risorsa per la Moldova , dove è abbondante l’acqua sorgiva ,
ciò che mi lascia perplesso è che tale acqua venga ancore prelevata con il secchio , manca ancora una volta un minimo d’iniziativa privata , non dico per installare costose pompe elettriche , ma almeno una semplice pompa meccanica .
Anche in questo caso la mentalità collettivistica aveva dato la precedenza al bene pubblico , ed i campi sono spesso dotati di impianti di distribuzione dell’acqua

(ma poi scusa , tu Lello che sei un uomo del sud , sai bene quanti problemi ci sono anche in Italia con l’acqua , non è che da noi manchino le case che si riforniscono dai pozzi)

Il regime quindi non si fermò a Kishinev , diede alle città quello che le città dovevano avere ed alle campagne quello che dovevano avere le campagne , sempre in chiave di utilità collettiva .

Le strade erano sempre in buono stato , non te lo posso ovviamente assicurare personalmente , ma mi è stato più volte confermato dagli stessi moldavi ,
ciò è evidente a chi ha una preparazione in materia edile , poichè anche là dove il fondo stradale è costituito da pietrisco si notano i lavori effettuati di sbancamento e banchinamento ,
Ma esistono ancora dei bei tracciati di tipo autostradale come la M14 , spina dorsale di tutta la Moldova , che collega Odessa a Termopil , o sempre di tipo autostradale la Hancesti /Dubassari che attraversa la Moldova da est ad ovest .

Per altro in Moldova le strade hanno , per evidenti problemi climatici , una enorme necessita di manutenzione , e spesso la scelta di lasciare una strada in terra battuta o pietrisco è strategica , perché sotto la neve , con il ghiaccio e gli spazzaneve , l’asfalto avrebbe una breve vita rendendo ancor più problematica la circolazione ,
anche in molti paesi scandinavi si preferisce lasciare il manto stradale in terra battuta .

Tornando alla tua affermazione “Il regime si è fermato a Chisinau....oltre non c'è nulla” essa è errata anche da un altro punto di vista , esitono altre città in Moldova che forse non hai avuto il tempo di visitare , non grandi come Kishinev , ma con una struttura urbanistica da vere e proprie città .
Balti , Comrat , Tiraspol , Bender , Cahul , Dubasari , erano in epoca sovietica tutti centri dotati di vita propria , con una economia locale vivace e sempre in chiave “collettivistica” una propria specializzazione .
Bender , ad esempio , era sviluppata industrialmente , con numerose fabbriche di vari settori , pur restando una cittadina molto piacevole , ariosa e piena di verde .

Il concentrarsi su Kishinev della grande maggioranza delle attività e degli intersessi economici è purtroppo un fenomeno recente , che a mio avviso porterà presto la Moldova ad essere uno stato , come altri piccoli stati europei , concentrato solo sulla capitale ,

In fine ti ricordo che Kischinev venne completamente distrutta nella seconda guerra mondiale , quindi tutto quello vedi è stato ricostruito in quei relativamente brevi anni di comunismo .

Passando ad un discorso più politico , ti deluderò ma io non sono ne mai sono stato ne di sinistra ne di destra , non mi piacciono gli schieramenti perché sono limitativi , mentre a me piace spaziare libero di avere per ogni cosa la mia opinione .
Applico un metodo pragmatico nelle mie ricerche per svincolarmi da teorie ed astrazioni ,
concentrandomi sul senso delle cose , sul significato dei fatti .
Io non difendo il comunismo in quanto tale , ma se analizzo i risultati che esso ha ottenuto , se considero da dove è partito , penso che abbia fatto un discreto lavoro .

Le tue osservazioni sull’inerzia e sulla mancanza d’iniziativa di quei pochi moldavi che hai conosciuto , per quanto non lusinghiere , possono essere spesso condivise .

Quello che non condivido è il tuo assioma che questo sarebbe il prodotto di anni di comunismo , in realtà l’indole remissiva e rinunciataria di molte popolazioni dell’est era gia nota da molto prima dell’avvento del comunismo .

Se il comunismo ha trovato in questi popoli un fertile umus su cui fiorire è sicuramente dovuto anche a questa indole , propensa al collettivismo e predisposta al dirigismo , un materiale umano che poteva dare buoni risultati solo in un sistema comunista .

E qui mi ricollego , e finisco , al discorso sulla Cina , a mio parere la via cinese non poteva essere applicata in unione sovietica per 2 motivi .

A ) Il primo è che la Cina ha una popolazione più omogenea dell’unione sovietica , non ha al suo interno le forze centrifughe che ha avuto l’unione sovietica .
Esiste si un problema Tibet , ma è ben poca cosa se confrontato con la mescolanza di razze che l’unione sovietica aveva messo insieme .
Poi chi , consce la storia dell’impero russo , sa quanto turbolento ed instabile sia sempre stato il panorama politico di questo paese , impegnato in perenni lotte interne per il potere , al punto che il periodo dell’unione sovietica è senza dubbio alcuno il più tranquillo della sua lunga gloriosa ma travagliata storia .
B ) Il secondo punto è che la Cina d’oggi nasce nel 1989 , dopo i fatti di piazza tien an men .
Non è un paradosso , ma la rivoluzione Cinese d’oggi nasce nel momento in cui il regime comunista è riuscito a non cedere alle premature istanze di cambiamento .
Se la Cina fosse cambiata allora sarebbe stato un totale disastro in quanto non era assolutamente preparata per gestire i cambiamenti che si sarebbero resi necessari .
Soffocando la rivolta di piazza tien an men il regime comunista ne uscito rafforzato , a chiaramente fatto vedere che era pronto a tirare fuori i denti se qualcuno avesse avuto troppa fretta .
Forte di questa indiscussa autorità il regime ha cosi avuto negli anni 90 la possibilità di gestire il cambiamento con tempi e modalità consone al paese che doveva traghettare , tien an men non avrebbe prodotto risultati migliori .
In unione sovietica invece hanno , nello stesso periodo , letteralmente sbragato , dalle concessioni fatte non hanno ottenuto nulla di positivo , hanno assecondato l’impazienza di tutti senza riuscire a gestire minimamente la transizione .

Basta ! mi sono stufato .


Edited by Rick, 22 July 2010 - 18:22.


#106 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Joined: 25-August 05

Posted 22 July 2010 - 18:26

Caro Rick rispondimi in modo molto semplice, sai la mia cultura è quella che è tu invece, riconosco che sei un pozzo di scienza, un pozzo di ........ GrazieImmagine Postata


OGNI PERIODO STORICO

VA VALUTATO

FACENDO RIFERIMENTO AI VALORI

CHE ERANO USUALI A QUEI TEMPI


Edited by Rick, 22 July 2010 - 18:31.


#107 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


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  • Joined: 27-August 05

Posted 22 July 2010 - 19:00

Ecco, Rick è riuscito di nuovo ad "impollaiare" un'altra discussione "ad personam"....
El Sabelotodos de noantri è tornato alla riscossa....TREMATE!

#108 Anatoly

Anatoly

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  • Joined: 01-November 08

Posted 22 July 2010 - 19:27

[quote name='Rick' timestamp='1279819296' post='151821']
per pochi dici ...... e non ti viene il dubbio invece
che fu proprio grazie a quel sistema politico che molti riuscirono ?

Sai bene immagino
come il sistema comunista basasse buona parte della sua propaganda
sui successi internazionali ,
sul prestigio raccolto nelle arti e nelle scienze
nello sport ......

Lo sai , giusto ?

Eppure ..... non riesci a fare 2 + 2 .....


Un piccolo ripasso , così scrivevo nel 2005 .......

niente meno che 5 anni fa :


Di solito non leggo lenzuolate... ma questo tuo post l'ho letto tutto in un fiato, e di sicuro lo rileggero' con grande piacere... Mi congratulo con te, e ti invidio, anche a me piacerebbe avere conoscenze di storia, ma non ho avuto molto tempo per studiare.

#109 hohol

hohol

    Advanced Member


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Posted 23 July 2010 - 00:07

Il popolo moldavo è stato "violentato" e "stuprato" mentalmente per oltre 50 anni...

QUesto e un bel esempio di propaganda occidentale, non vi sembra?
qualcuno di voi, italiani hai vissuto almeno un anno sotto il "communismo" nei 70-80 x esempio???

tutti i sengi di maleducazione in Moldavia (in x-urss in generale) sono cresciuti notevolmente proprio ultimi 20 anni di "libertà" e "democrazia"
Prima degli anni 90 la gente pensava bene ad un sconosciuto finchè non dimostrava contrario, e dopo tutto e girato a 180°

#110 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 posts
  • Joined: 15-May 09

Posted 23 July 2010 - 03:54

per pochi dici ...... e non ti viene il dubbio invece
che fu proprio grazie a quel sistema politico che molti riuscirono ?

molti chi? e in cosa riuscirono? pochissimi sono quelli che riuscirono il qualcosa diciamo 1 ogni 500.000 o uno ogni milione di abitanti, tutti gli altri erano nella mer....a

Sai bene immagino
come il sistema comunista basasse buona parte della sua propaganda
sui successi internazionali ,
sul prestigio raccolto nelle arti e nelle scienze
nello sport ......

Lo sai , giusto ?

Eppure ..... non riesci a fare 2 + 2 .....


Un piccolo ripasso , così scrivevo nel 2005 .......

niente meno che 5 anni fa :


Io avrò pure difficoltà a fare 2+2.... tu come te la cavi con 1+1 ?
Tutto falso e basato solo sulle apparenze in tutta l'Unione Sovietica

Dimentichi di dire che il sistema comunista e la sua propaganda per avere i famosi successi è stato, appunto uno dei sistemi, di sperpero delle risorse se non il più incisivo, che li ha portati al fallimento.
Dal sistema escluderei l'arte dove il successo è dato da doti personali, quasi sempre accompagnate anche da altre "doti" o distorsioni della personalità (depressi, pazzi o quasi, gay)
Nello sport e nell'arte circense, il premio per chi non primeggiava erano la vacanze in siberia.
Il sistema comunista era uno spendere continuo di risorse statali per mantenere un apparato di spie per rubare quanti più progetti occidentali possibili (militari, industriali,della chimica, della farmaceutica e tutto quanto altro rubabile) per poi realizzare la brutta copia dell'originale.
Un sistema per mantenere il controllo e controllo del controllato (praticamente una catena senza fine) dai più sperduti villaggi fino al "palazzo"
Tutto un bluff con astronauti lasciati a morire nello spazio solo per arrivare primi, mari utilizzati per smaltire scorie nucleari e per esperimenti nucleari, intere aree distrutte da esperimenti atomici e chimici, aerei costruiti con metalli che arrugginivano, cosi anche per navi e sommergibili, mega incidenti a non finire messi a tacere e che si verificavano perchè la "sicurezza" degli impianti e delle persone veniva trascurata, migliaia di minatori lasciati morire nelle viscere della terra, milioni di rubli per mantenere un apparato militare che serviva, solo per dimostrare "l'apparato".
Alimentare con milioni di rubli i vari comunisti nel mondo compresi i nostri con moneta tolta dalla bocca del popolo affamato. Le esigenze del popolo, la libertà del popolo, la cultura del popolo, le strutture, tutto il resto veniva dopo, molto dopo compreso la libertà di poter solamente parlare. Tutta solo propaganda, apparenza e per quanto riguarda i "successi" lasciamo perdere che è meglio.

#111 nikita

nikita

    Advanced Member


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Posted 23 July 2010 - 04:43

Ho visto che quì a Chisinau stanno nascendo un pò dappertutto delle mescite di vino, in molti supermercati e negozi ci sono vendite di vino alla spina. E' assolutamente una cosa buona, puoi comprare diversi tipi di vino a prezzi ottimi.
Io prediligo vini leggeri e frizzanti, anche il Saperavi non mi dispiace, che è il famoso vino georgiano di grande corpo e struttura.
In un negozio su str. Pircalab ho trovato uno Chardonnay frizzante ed un ottimo Merlot tipo spumante che bevo ghiacciato vista la calura estiva.
Provare per credere.

...........................................

Nel supermercato La Furchette, in fondo a Bd Morcovei, ho trovate le cozze sgusciate e conservate nella sua acqua di cottura che sono davvero ottime.
Le abbiamo assaggiate ieri sera con la pasta e il pomodoro fresco, una delizia per il palato.

Ricetta per 4 persone:
2 confezioni di cozze
5-6 pomodori freschi
olio di oliva
aglio
prezzemolo
sale e pepe

Mettere i pomodori in acqua bollente per due minuti per togliere la pelle per poi tagliarli a pezzettini.
In una padella far soffriggere dell'aglio a pezzettini, appena prende colore mettere i pomodori a pezzi.
Far evoparare l'acqua per due-tre minuti a fuoco vivo ed aggiungere le cozze sgusciate.
Aggiungere il sale e il pepe e far cuocere per due minuti.
Scolare la pasta (linguine o spaghettini) e saltarla per pochi minuti nella padella delle cozze.
Aggiungere in fine un bel mazzetto di prezzemolo tritato.
Pofta buna!






#112 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

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Posted 23 July 2010 - 07:30

Beh, che dire Nico?
Dico che sei pronto per scrivere un nuovo libro...
"Te la dò io la pasta asciutta", ossia il primo manuale di sopravvivenza gastronomico per gli italiani in Moldova :arf2:

#113 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Posted 23 July 2010 - 09:51

Beh, che dire Nico?
Dico che sei pronto per scrivere un nuovo libro...
"Te la dò io la pasta asciutta", ossia il primo manuale di sopravvivenza gastronomico per gli italiani in Moldova :arf2:


Caro Alfredo ... qui più che Club d'Italia .. dovremmo fondare la "Confraternita del Tortellino" .. (non amo molto gli spaghetti ...) !!!.

Per Niki ... i vini georgiani sono buoni ... ed anche conosciuti meglio dei moldavi in Italia (prova se riesci a trovarlo, penso di si, I. Bitarishvili "Chardakhi" ... è buonissimo) ..e questo mi fa un pò rabbia perchè la Moldova ha un potenziale vitivinicolo eccezionale .. ma ahime sfruttato male ...

Edited by cp55, 23 July 2010 - 09:57.


#114 nikita

nikita

    Advanced Member


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Posted 23 July 2010 - 19:51

“Il passaporto romeno mi serve soltanto per andare nell'Europa occidentale. Della Romania non m'importa nulla”.

Così ha detto Denis, un moldavo che faceva la fila all'Ambasciata di Romania di Chisinau, all'autore dell'ormai famoso articolo di Der Spiegel.
Questa risposta chiarisce più di ogni altra del perchè i moldavi si sacrificano in ore ed ore di fila per avere il passaporto romeno.
Solo il 2% dei moldavi, scrive ancora il giornalista tedesco, si sente "romeno".
Quindi, come andiamo affarmendo da tempo immemore: non c'entra nulla la "romenità", il "sentirsi romeno", la "Tzara mama" e altri discorsi di fiera appartenenza alla Grande Romania, è un discorso meramente economico, di convenienza.
I cosiddetti "unionisti", tra questi possiamo annoverare personaggi politici di primo piano della politica moldava, portano avanti un'idea che ha uno scarso interesse e radicamento nel popolo moldavo.
Ci tengo a precisare: popolo moldavo, non nazione moldava.
Ben nove dei cinquantadue parlamentari dell'AIE hanno il passaporto romeno, quindi sono ANCHE cittadini romeni, ditemi voi se questo non è un paradosso tipicamente moldavo!
Fra questi "patrioti", pare, e sottolineo pare, ci siano anche Ghimpu e Chirtoaca, rispettivamente il Presidende della Moldova e il sindaco di Chisinau.
Fino a quando nel paese ci saranno queste forze centrifughe filo romene o filo russe, la Moldova non sarà mai una nazione, almeno nell'accezione che si vuol dare al termine.
I moldavi usano tutti i mezzi, leciti e illeciti, per avere un lasciapassare per la tanto agognata UE, fra i mezzi leciti, chi non ha 5000 euro da pagare ai trafficanti, c'è la scorciatoia del lontano parente romeno e sperano così di diventare "romeni" con il bene placito del Presidente Basescu che ambisce ad accrescere in un modo o nell'altro il numero dei suoi concittadini.
Sa benissimo il Basescu che non deve trovare posti di lavoro per questi "romeni acquisiti", nè tanto meno sfamarli, sono tutti "romeni per finta", "romeni di passaggio", saranno romeni solo il tempo di percorrenza da una frontiera all'altra.
La meta dei moldavi divenuti romeni..."grazie al nonno o bisnonno"... sarà l'Italia o il Portogallo, no di certo la Romania che si dibatte in una crisa economica senza vie d'uscita e che sta taglieggiando i poveri impiegati dello stato che si vedono il loro salario decurtato del 25%.





#115 Rick

Rick

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Posted 23 July 2010 - 20:51

Fino a quando nel paese ci saranno queste forze centrifughe filo romene o filo russe, la Moldova non sarà mai una nazione, almeno nell'accezione che si vuol dare al termine.


Mi preme precisare
che a differenze dei filo rumeni
i filo russi

NON HANNO MAI NEGATO L'ESISTENZA DELLA MOLDOVA

NON HANNO MAI MESSO IN DISCUSSIONE LA SUA INDIPENDENZA

NON HANNO MAI MESSO IN DISCUSSIONE LA SUA INTEGRITA' TERRITORIALE


Non è proprio la stessa cosa

quindi
professarsi filo rumeno o filo russo

#116 Rick

Rick

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Posted 23 July 2010 - 20:58

...............................
In giro sento parlare solo russo!
La cosa che mi sorprende e che parlano russo anche i bambini piccoli, i giovani genitori preferiscono insegnare alla prole il russo fregandosene dell'aria che tira e, mi sia consentito, del fatto che il russo non è certo la lingua del futuro del paese.
Negli uffici statali la lingua d'approccio è sempre il russo contravvenendo ad una precisa norma della costituzione e la cosa mi indispettisce non poco.
Io credo che il problema della lingua affliggerà il paese per decenni, almeno fino a quando i moldavi di etnia russa o ucraina non prenderanno coscienza del problema e si adegueranno.
Incontro quasi quotidianamente dei moldavi-russi che non sanno una parola di romeno e si rifiutano pervicacemente di impararlo.
Questi signori non hanno bene in testa il concetto di lingua madre e di lingua ufficiale del paese!
Se i partiti di destra vinceranno le prossime elezioni saranno dolori per questi nostalgici irrudicibili, il pericolo di leggi sulla falsariga dei paesi baltici è molto concreto.
Pensate se in qualche modo i vari Ghimpu e compagnia bella vinceranno le prossime elezioni!



Di quale norma parli ?!?!?

Il ruso non ha il rango di lingua ufficiale

ma al russo è riconosciuto il ruolo di lingua di comunicazione

e ci mancherebbe pure altro

visto il crescere di una minoranza che sembra sempre + maggioranza !



"Limba de stat " significa che negli atti e negli uffici pubblici si dovrebbe usare solo ed esclusivamente il moldavo (romeno, per me è lo stesso). Almeno, la lingua d'approccio dovrebbe essere il moldavo; se poi il cittadino preferisce parlare in russo anche nei rapporti ufficiali questo è un altro paio di maniche.
Invece non è affatto così, tutti i funzionari pubblici, salvo sporadiche eccezioni, si rivolgono al pubblico in russo.
Contesto solo questo.
Alcune volte mi è capitato negli uffici pubblici di dire al mio interlocutore:"Limba de stata va rog!"
Va da sè che a casa, al bar ,con gli amici, per la strada, puoi usare la lingua che vuoi.



Mi e' capitato di rileggere questa parte della discussione

e mi sono ricordato che in ralazione ad essa volevo

segnalarti questo passaggio della Constituţia Republicii Moldova

Articolul 13: Limba de stat, funcţionarea celorlalte limbi

  • Limba de stat a Republicii Moldova este limba moldovenească funcţionînd pe baza grafiei latine.
  • Statul recunoaşte şi protejează dreptul la păstrarea, la dezvoltarea şi la funcţionarea limbii ruse şi a altor limbi vorbite pe teritoriul ţării.
  • Statul facilitează studierea limbilor de circulaţie internaţională.
  • Modul de funcţionare a limbilor pe teritoriul Republicii Moldova se stabileşte prin lege organică.

Edited by Rick, 23 July 2010 - 21:00.


#117 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

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Posted 23 July 2010 - 23:07

Mi e' capitato di rileggere questa parte della discussione

e mi sono ricordato che in ralazione ad essa volevo

segnalarti questo passaggio della Constituţia Republicii Moldova

Articolul 13: Limba de stat, funcţionarea celorlalte limbi

  • Limba de stat a Republicii Moldova este limba moldovenească funcţionînd pe baza grafiei latine.
  • Statul recunoaşte şi protejează dreptul la păstrarea, la dezvoltarea şi la funcţionarea limbii ruse şi a altor limbi vorbite pe teritoriul ţării.
  • Statul facilitează studierea limbilor de circulaţie internaţională.
  • Modul de funcţionare a limbilor pe teritoriul Republicii Moldova se stabileşte prin lege organică.


Questo articolo della costituzione dovrà essere modificato prossimamente in quanto fu scritto con la pistola del KGB
puntata sulla tempia dei costituzionalisti...


#118 nikita

nikita

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Posted 24 July 2010 - 04:05

Mi preme precisare
che a differenze dei filo rumeni
i filo russi

NON HANNO MAI NEGATO L'ESISTENZA DELLA MOLDOVA

NON HANNO MAI MESSO IN DISCUSSIONE LA SUA INDIPENDENZA

NON HANNO MAI MESSO IN DISCUSSIONE LA SUA INTEGRITA' TERRITORIALE


Non è proprio la stessa cosa

quindi
professarsi filo rumeno o filo russo


Questo è vero.
Però,dai, inutile negare che la Moldova, pur essendo una lingua di terra senza nessuna importanza economica per i russi, rappresentava e rappresenta un argine all'avanzata dell'ONU e della UE verso Est.
I russi miravano ad avere in Moldova un governo "amico" con Voronin(non sempre), contando anche su una sorta di ricatto economico, non dimentichiamo che la Moldova utilizza il gas russo a prezzi ancora di favore e che diverse centinaia di migliaia di moldavi lavorano in Russia. Per non parlare poi delle merci moldave che trovano nella Russia un partner commerciale "di bocca buona", disposto ad importare merci di qualità scadenti.
Con l'Ucraina e la Georgia che smaniavano di far parte dell'ONU, i russi cercavano e cercano in tutti i modi di arginare questo proliferare di stati "nemici" ai propri confini occidentali.
E' una comprensibile strategia politica da parte di uno stato che è stato invaso più volte da ovest, su questo non ci piove.
Gli USA fanno lo stesso.

#119 nikita

nikita

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Posted 24 July 2010 - 05:44

Ieri siamo andati a fare la spesa alla Piatza Centrala.
Abbiamo fatto la scorta di peperoni, melanzane, cetrioli, pomodori, cipolla fresca e patate.
Alcuni prezzi al chilogrammo:
Peperoni gialli........ 7 lei (0.40 euro)
Patate.......................4 lei (0.25 euro)
Pomodori................6 lei
Melanzane..............7 lei
Pesche....................14 lei
Poi siamo andati a comprare la carne...
Siete mai andati a comprare la carne al Bazar Centrale d'estate?
Il reparto carni della Piazza assomiglia a un girone infernale: dentro uno stanzone con un caldo caraibico e una puzza da far svenire una capra, delle signore ben pasciute con grembiulini a fiori e guance rubizze, tagliano e ritagliano pezzi di carne dal colore improbabile. I clienti si aggirano fra i banchi maleodoranti toccando e ritoccando, annusando e rivoltando quei pallidi pezzi di carne in cerca diel un pezzo di collo di maiale per il rituale shashlik o per il borsh.
La carne è esposta su tavoli di metallo senza refrigerazione alcuna, così il compratore ha il vantaggio che a casa dovrà solo... completare la cottura, le bistecche hanno già subito una prima cottura al Bazar.
Le "macellaie" sono tutte signore (perchè poi? Boh!) come dicevo sopra, alcune non hanno rinunciato alla loro femminilità e sono ben truccate, maneggiano il coltello con rara maestria ed hanno quasi tutte qualche chilo di troppo.
Abbiamo comprato delle costatine di maiale e un pezzo di collo per fare delle bistecche: la macellaia ha pesato la carne, ha fatto il conto con una calcolatrice ed ha intascato il denaro... usando le sue paffute manine.
Igiene? Zero!
Una commissione dell'Ufficio d'Igiene italiana brucerebbe tutto il reparto con un lanciafiamme, macellaia compresa!

Edited by nikita, 24 July 2010 - 05:46.


#120 antonov81

antonov81

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Posted 24 July 2010 - 09:20

Ieri siamo andati a fare la spesa alla Piatza Centrala.
Abbiamo fatto la scorta di peperoni, melanzane, cetrioli, pomodori, cipolla fresca e patate.
Alcuni prezzi al chilogrammo:
Peperoni gialli........ 7 lei (0.40 euro)
Patate.......................4 lei (0.25 euro)
Pomodori................6 lei
Melanzane..............7 lei
Pesche....................14 lei
Poi siamo andati a comprare la carne...
Siete mai andati a comprare la carne al Bazar Centrale d'estate?
Il reparto carni della Piazza assomiglia a un girone infernale: dentro uno stanzone con un caldo caraibico e una puzza da far svenire una capra, delle signore ben pasciute con grembiulini a fiori e guance rubizze, tagliano e ritagliano pezzi di carne dal colore improbabile. I clienti si aggirano fra i banchi maleodoranti toccando e ritoccando, annusando e rivoltando quei pallidi pezzi di carne in cerca diel un pezzo di collo di maiale per il rituale shashlik o per il borsh.
La carne è esposta su tavoli di metallo senza refrigerazione alcuna, così il compratore ha il vantaggio che a casa dovrà solo... completare la cottura, le bistecche hanno già subito una prima cottura al Bazar.
Le "macellaie" sono tutte signore (perchè poi? Boh!) come dicevo sopra, alcune non hanno rinunciato alla loro femminilità e sono ben truccate, maneggiano il coltello con rara maestria ed hanno quasi tutte qualche chilo di troppo.
Abbiamo comprato delle costatine di maiale e un pezzo di collo per fare delle bistecche: la macellaia ha pesato la carne, ha fatto il conto con una calcolatrice ed ha intascato il denaro... usando le sue paffute manine.
Igiene? Zero!
Una commissione dell'Ufficio d'Igiene italiana brucerebbe tutto il reparto con un lanciafiamme, macellaia compresa!


Igiene a parte...io adoro la Piatza Centrala!

Ho l'impressione che da questo "diario" internettiano nascerà un altro libro ;)