Ieri mattina mi sono fermato a prendere un caffè a "Pizzeria Celentano", su Bd. Moscovei, a Riscani. All'uscita ho trovato questo cartello:
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Dovrebbe essere una campagna pubblicitaria di questa catena di pizzerie per pubblicizzare la possibilità di poter gustare specialità culinarie italiane provenienti da diversi regioni. Infatti parla di "calatorie", viaggi, penso trattasi di viaggi culinari.
Notare il soggetto in primo piano della foto, nell'intenzione dell'ideatore della campagna pubblicitaria dovrebbe essere lo stereotipo dell'italiano medio: grassotello, incarnato scuro, baffi, aria strafottente, un sigaro in bocca alla "Padrino"...e poi... il mitra in braccio!
Ooooh...signur!
IL MITRA!!!!
Guardate, quì si vede meglio:
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Ricordate il "Der spigel" di qualche decennio fa che ammoniva i tedeschi a non andare in vacanza in Italia e per rafforzare il concetto aveva messo in prima pagina un piatto di spaghetti con una pistola sopra?
Certi pregiudizi sono duri a morire! Sono come mangiare i peperoni fritti d'estate, si ripropongono!
Non so chi è l'autore di questa campagna pubblicitaria, se è italiano o moldavo: se è italiano è semplicemente un cretino, se è moldavo dovrebbe cambiare mestiere(il solito giovane improvvisatore?) perchè l'idea è poco originale, già sfruttata in altre occasioni.
Ci sono diverse pizzerie "Celentano" a Chisinau e in tutte ci sono questi cartelli!
Ho il fondato sospetto che l'autore e ideatore di questa campagna pubblicitaria sia moldavo.
Ho già scritto in passato sull'idea che hanno i moldavi degli italiani, sono condizionati da un vecchio e mai dimenticata fiction televisiva, la "Piovra", i moldavi seguivano molto quel serial, anzi era l'evento televisivo di quegli anni.
I moldavi, in particolare quelli più anziani, a causa di quella sciagurata fiction, pensano che gli italiani siano tutti un pò mafiosi!
Negli anni 70, gli abitanti del paese dalle dolci colline, isolati culturalmente dal resto del mondo, in piena era sovietica, si rinchiudevono in casa la sera per seguire le peripezie e le lotte del commissario Cattani contro la mafia, immaginavano poverini, non per colpa loro s'intende, che il Cattani, e pochi altri suoi collaboratori, erano i pochi "buoni" in circolazione nel bel paese e che combattevano una guerra impari contro milioni di mafiosi che tiranneggiavano e imperverversavano nell'intero stivale.
I moldavi, poverini loro, si sono "sciroppati" in pochi anni la Piovra 1-2-3-4, un autentico lavaggio al cervello! Come dar loro torto se pensano che noi italiani siamo un branco di mafiosi e andiamo in giro con il mitra!?
P.S. : Una doverosa precisazione.
Nel mio diario scrivo spesso... IO ho fatto questo... IO ho preso un caffè...IO...IO..., ebbene non è così, io non faccio mai nulla senza mia moglie Valentina, sia sempre benedetto il suo nome, viviamo in simbiosi perfetta, il mio IO sottintende un NOI, un NOI completo, totale, assoluto.
Un NOI che racciude due IO ma non li annulla. I nostri IO si esaltano nel NOI.
E' il NOI più bello della mia vita!
Edited by nikita, 23 September 2010 - 06:17.