Diario in pilloleI moldavi emigrati in Russia hanno trasmesso in patria nell'anno 2011, 1,6 miliardi di dollari. Se non vado errato pare che i moldavi che lavorano in Russia siano circa 700.000. A conti fatti, gran parte del PIL moldavo è alimentato da queste rimesse. Detto in parole povere: la Moldova non va in default finanziario grazie ai moldavi che lavorano in Russia.
Una domanda sorge spontanea. Quanti sono i moldavi che lavorano in Romania?
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Ogni giorno si legge sui giornali moldavi di "cassieri" di banca che scappano dopo aver arraffato qualche migliaio di euro. Questi signori rubano i soldi e scompaiono, fanno perdere le loro tracce all'estero. E' un reato fra i più stupidi, con l'Interpol che ti becca in pochi giorni. Questi "cassieri frustrati" sono tutti giovanissimi, evidentemente non resistono a lungo al fatto di maneggiare così tanti soldi e percepire un salario da fame. E' il classico supplizio di Tantalo!
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Ho ascoltato l'intervista TV di "Geronimo" Ghimpu nella trasmissione "In Profunzime" dell'altro giorno. Mi viene il delirium tremens al solo pensare che un personaggio del genere sia stato Presidente della RM, seppur per un breve periodo! La sua oratoria, il suo modo di esporre i concetti, il suo modo di porsi, sono dei più rozzi e strampalati che mai mi sia capitato di osservare in un politico. Da quello che mi è parso di capire il suo programma politico si può riassumere in una semplice allocuzione: "Odio i russi".
Ghimpu rappresenta molto bene però lo stereotipo di un certo modo di pensare dei moldavi meno acculturati, il suo continuo ricorrere a detti e proverbi della tradizione contadina, la sua esposizione rozza e grossolana dei concetti, forse fanno presa su alcuni moldavi di bocca buona, quelli, per intenderci, delle "cumatrie" e "hai...se bem un pahar de vin".
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Ho avuto non molti giorni fa un interessante colloquio con una docente universitaria. La signora, manco a dirlo, fa parte di quella fazione di intellettuali che si sentono romeni pur essendo nata, cresciuta e pasciuta in Moldova. Alla domanda perchè mai di questa sua affermazione mi è stato risposto pressappoco:
"Mi sento romena perchè noi moldavi non abbiamo una tradizione culturale, non abbiamo scrittori, pittori, musicisti rinomati. Poi noi moldavi siamo dei poveracci, la miseria è dappertutto, la gente è disperata. E poi abbiamo le stessa lingua e tradizioni".
Già questa risposta la dice lunga sul modo di pensare di questi "moldavi per caso"!
Io ho replicato:
"Guardi che anche l'Austria ha la stessa lingua e tradizioni della Germania ma a nessun austriaco viene in mente di dire che è tedesco"
Risposta della signora:
"Sì, ma l'Austria è ricca, noi siamo dei morti di fame!"
Azz...alla faccia della docente universitaria! Che roba! Che razza di laureati deficienti sfornano in Moldova!
Poi, nel proseguire la conversazione, siamo andati a parare sul fatto davvero incomprensibile che in Moldova nessuno dei cosiddetti intellettuali o certa stampa non accennano mai, seppur di sfuggita, ai massacri compiuti dai romeni durante la seconda guerra mondiale ai danni della popolazione moldava di religione ebraica.
La signora mi ha detto pressappoco:
"Ma quelli erano ebrei!".
La mia replica:
" Signora.........., spero di non aver udito bene quello che avete detto!".
Questo è il livello culturale dei docenti universitari in Moldova.
Messaggio modificato da nikita il 22 maggio 2012 - 05:08