Madre certa, padre sconosciuto.
Vorrei tornare su un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
Tutti sappiamo dei matrimoni fra adolescenti che avvengono in Moldova. Cioè dell'usanza o tradizione, non so, fate voi, dei ragazzi moldavi di sposarsi poco più che adolescenti. Vedo ogni giorno coppie di ragazzini che spingono carrozzini con dentro il primo "frutto dell'amore".
Ragazzi dall'apparente età di 18-19 anni che hanno già deciso che il giovanotto/a collega del liceo è colui/ei che lo accompagnerà per tutta la vita. Questi giovanissimi progettano una vita insieme quando, a mio modesto avviso, non sono in grado di progettare un bel niente.
In Moldova i ragazzi si sposano con la stessa facilità con cui i pari età italiani progettano una gita per il lunedì di Pasqua! L'unica differenza sta nel fatto che i ragazzi italiani la sera, dopo la gita, tornano a casa ognuno a casa propria.
E' giusto sposarsi a quell'età? A 18 anni si è in grado di capire se il proprio partner sia quello giusto per progettare una vita insieme? Stando alle statistiche, no. Il 50% di questi matrimoni precoci nel giro di pochi anni falliscono.
A dire il vero anche i matrimoni che avvengono alla veneranda età dei 32-33 anni falliscono lo stesso, non proprio il 50%, forse il 20-25%, ma falliscono lo stesso. Ma non è questo il punto.
La cosa che mi preme sottolineare è che ai ragazzi moldavi che sposano il primo amore viene tolto qualcosa: la possibilità di soffrire per il primo amore che finisce. Chi non ricorda le sofferenze dei 14-15 anni quando la scopriamo che il ragazzino/a di cui siamo follemente innamorati ci lascia per un nuovo amore? Chi non ricorda quella sofferenza? Quel dolore che non ci faceva dormire la notte? Quei giorni di strazio in cui tutto ci sembrava finito, con l'idea funerea che niente sarebbe stato più come prima, con la voglia di farla finita. Che bello soffrire in quel modo!
Ebbene, per i moldavi/e niente di tutto questo. Loro il primo amore se lo sposano. Sofferenze azzerate, almeno per il momento. Niente sofferenze per le prime delusioni d'amore, niente notti insonni a pensare, a scrivere diari, a piangere. Niente. Una bella cosa direte.
Le sofferenze arrivano dopo, quando si rendono conto che il proprio marito/moglie non è quello/a che hanno sognato. Sì perchè i ragazzi sognano, a 18 anni si sogna, si sogna l'amore romantico, il principe delle favole che ti rapisce con il suo cavallo bianco.
I sogni muiono quando devi fare la spesa per mangiare, quando hai un bambino da crescere, quando senti puzza di birra nel fiato di tuo marito. I sogni finiscono quando ti rendi conto che hai sposato uno sconosciuto/a. Che Vladimir, Gheorghe, che frequentavi a scuola, non è quel Vladimir, quel Gheorghe, che la tua fervida fantasia di adolescente ti induceva a credere.
Non finisce tutto quando vedi nel cortile della scuola il tuo Mario/Maria che si bacia con un altro/a come accade agli adolescenti italiani. Non puoi interrompere la "relazione" con un SMS. No, non è così facile, per i sposi adolescenti moldavi ci sono un paio di problemi in più: il fatto che sono sposati con tutto quello che ne consegue e un il figlio che i due hanno messo al mondo.
Apparentemente dovrebbe essere un problema, ma in Moldova non è così. Nessun problema: la coppia divorzia e l'ex marito scompare, si dilegua, sparisce. Il bambino a carico della madre adolescente, il padre uccel di bosco, libero da ogni responsabilità. Molti bambini in Moldova sanno chi è la madre ma non ricordano di aver un padre.
E' così che una ragazza di 22 anni si ritrova ad avere un figlio da crescere, un divorzio alle spalle e un ex marito latitante.
Edited by nikita, 18 April 2012 - 05:30.