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Guest Message by DevFuse
 

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Visita Presidente Mihai GHIMPU 23-26 maggio 2010


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
57 risposte a questa discussione

#41 rosalinda

rosalinda

    Fotoreporter di InMoldova Ştiri


  • 298 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 25 maggio 2010 - 17:14

chiedo scusa a tutti i moldavi per eventuali strafalcioni grammaticali Immagine Postata

Magari parlassero i moldavi un'italiano così!!! Complimenti!




#42 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 25 maggio 2010 - 17:33

La qualità del suono è scadente e si accavallano più voci...ma non importa, l'importante che un esponente di Moldweb ha ottenuto l'intervista.
Questo conta.
Bravo Gianni! Bravo Moldweb!
Un passo in avanti per Moldweb che si accredita come un sito prestigioso sempre al servizio dei moldavi in Italia.

#43 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 25 maggio 2010 - 17:36

La qualità del suono è scadente e si accavallano più voci...



Purtroppo eravamo sul terrazzo ed entravano molti suoni esterni...anche di uccellini se senti bene Immagine Postata

Mi spiace....

#44 Danza

Danza

    Mamma Moldweb


  • 4420 messaggi
  • Iscritto il: 03-ottobre 05

Inviato 25 maggio 2010 - 18:58


Il Papa e il Presidente della Moldova analizzano l'identità europea

Benedetto XVI riceve in Vaticano Mihai Ghimpu




CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 24 maggio 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI e il Presidente del Parlamento e presidente ad interim della Repubblica di Moldova, Mihai Ghimpu, hanno analizzato questo lunedì l'identità europea e hanno auspicato che ogni difficoltà si risolva attraverso il dialogo.

Il Papa ha ricevuto in udienza in Vaticano Ghimpu, che in seguito ha incontrato il Segretario di Stato, il Cardinale Tarcisio Bertone, accompagnato dal segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Dominique Mamberti.

Secondo un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, “nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione del Paese, auspicando che ogni difficoltà venga risolta attraverso il dialogo”.

Si è anche “riconosciuto il positivo contributo della missione svolta dalla Chiesa Cattolica in Moldova a beneficio della Popolazione e si è apprezzato il dialogo sereno esistente tra la Chiesa e le Autorità del Paese”.

C’è stato infine “uno scambio di vedute sui temi di attualità nelle relazioni internazionali, tra cui l’identità culturale e religiosa del continente europeo”.

La capitale della Moldova, Chisinau, ha accolto nel marzo scorso l'incontro delle Conferenze Episcopali del sud-est europeo.

Nell'incontro, il Primo Ministro del Paese, Vlad Filat, si è riferito all'identità culturale e religiosa europea affermando che all'origine di tutti i problemi c'è la crisi morale.

“Soltanto sapendo da dove veniamo, sapremo dove andremo – ha dichiarato in quell'occasione –. La Chiesa deve giocare un ruolo decisivo nel cammino della Moldova verso l'Europa”.

Il Ministro ha anche espresso la fiducia nel fatto che “la Chiesa si impegni nel sostegno alla formazione di un popolo che abbia alla sua base i migliori principi morali su cui costruire la nuova società”.


tratto da: ZENIT - il mondo visto da Roma



#45 Liuba

Liuba

    Member


  • 29 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 25 maggio 2010 - 20:35

Incontro Hotel Cicerone

Ghimpu in Vaticano

Incontro alla Camera con Fini


Complimenti Gianni!!!!! Bellissimo lavoro :bravo: :bravo: :bravo:

Messaggio modificato da Liuba il 25 maggio 2010 - 20:37


#46 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 26 maggio 2010 - 06:13




#47 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 26 maggio 2010 - 09:07

Ma che bravo Gianni!!!!!! :arf2:


Parli romeno benissimo, almeno, a me sembra così, per orecchie italiane, non si sente nemmeno l'intonazione differente, e la parlata è scorrevole.

Ma a parte i complimento per il bel lavoro, son felice che MW sia sempre più accreditata ed apprezzata come mezzo di informazione, di supporto serio e rispettato per i moldavi in Italia e anche per i moldavi in moldavia interessati all'Italia, e viceversa. :MD:


W MOLDWEB! :xm_304:

#48 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 26 maggio 2010 - 09:52

Che schifo.


Atteggiamenti da grande uomo....

fai ridere....Immagine Postata

Lingua romena??? - ignorante ...


si vende anche le mutande.....

europa?- te la sogni presidente ....

difatti gli italiani ti hanno accolto a braccia aperte....sissi

e infatti eri su tutti i giornali...un uomo di grande valore...certo Immagine Postata

Messaggio modificato da liliana07 il 26 maggio 2010 - 10:00


#49 Sergiu

Sergiu

    Newbie


  • 549 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 26 maggio 2010 - 19:41

Qualcuno dispone del audio delle risposte di Ghimpu alle domande dei moldavi ?
Perche delle domande ci sono state tante ed anche in toni abbastanza agitati.
Vorrei sentire quel audio... se esiste...

#50 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 27 maggio 2010 - 05:24

Un grande plauso a Moldweb e a Gianni Badica che ha intervistato il Presidente Ghimpu, ancora una volta Moldweb ha dimostrato di "stare sulla notizia" e si accredita, semmai ce ne fosse bisogno, come un forum informato e che informa su tutto ciò che riguarda la Moldova.
Detto questo però, l'evento del Presidente Ghimpu in Italia è passato inosservato, questo bisogna dirlo, non ho letto in nessuna agenzia di stampa e in nessun giornale a grande tiratura un rigo sull'evento.
Parliamoci chiaro, la Moldova è un piccolo paese sconosciuto ai margini dell'Europa, molti italiani non sanno neanche della sua esistenza, sono certo che anche il 90% dei giornalisti non sanno che la Moldova esiste come stato.
Per la Moldova e per i moldavi è avvilente ma è così.
Diciamola tutta: la Moldova non interessa a nessuno, non esiste.
O meglio, esiste solo per qualche giornalista di seconda fascia quando deve parlare di prostituzione e migrazioni bibliche.
A questo punto mi si consenta una piccola parentesi personale, quando il sottoscritto affermava alcuni mesi fa che anche un piccolo ed insignificante libricino come "Te la do io la Moldova" avrebbe contribuito in piccola parte a far conoscere la Moldova agli italiani; all'epoca alcuni moldavi hanno storto la bocca, si sentirono offesi dal tono del libro, io replicai che un trattato sociologico e antropologico sulla Moldova non avrebbe interessato nessuno, che, forse, il parlare delle abitudini e delle tradizioni moldave con piglio ironico avrebbe incuriosito gli italiani molto più che un saggio palloso e serioso su un paese che in molti confondono con le...Maldive.
Mi ricordo che all'epoca sottolineai con forza questo aspetto cercando di convincere i moldavi indispettiti che quella era la strada giusta per far conoscere il loro paese.
Beh... oggi... forse... qualcuno avrà fatto ammenda, forse, avrà avuto un ripensamento, forse, pensa che Nikita aveva ragione.
Se vogliamo "Te la do io la Moldova" è un libro divulgativo, dopo aver letto il libro, forse, qualche italiano in più sa che la Moldova esiste, che è un paese con grandi tradizioni, che i moldavi sono un popolo simpatico ed ospitale, sa che la Moldova non è solo prostituzione e bambini abbandonati.

Messaggio modificato da nikita il 27 maggio 2010 - 05:28


#51 ok1957

ok1957

    Advanced Member


  • 185 messaggi
  • Iscritto il: 29-aprile 10

Inviato 27 maggio 2010 - 07:08

Si,ha raggione Nichita...100% .Pero , anche la mass-media italiana ,forse ha capito,che Ghimpu non presenta alcun interesso per Italia,nemeno per un piccolo giornale ,per che e una persona transitoria in mondo politico.Se avevi ascoltato la conversazione tra di Ghimpu ed suoi connazionali a Roma,avevi capito tutto.
Sono d'accordo con te in tutto,ai detto piu di quanto...

#52 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 27 maggio 2010 - 07:29

Detto questo però, l'evento del Presidente Ghimpu in Italia è passato inosservato, questo bisogna dirlo, non ho letto in nessuna agenzia di stampa e in nessun giornale a grande tiratura un rigo sull'evento.



Sono d'accordo Nicola, tant'è che ho detto più o meno le tue stesse parole all'Ambasciatore, che conosce molto bene il mondo del giornalismo fin dai tempi dell'USM.

Ad esclusione di un'intervista rilasciata da Ghimpu al TG2, e di poche altre battute con media di seconda fascia, la visita del Presidente moldavo è passata davvero inosservata. Se vai su un motore di ricerca a cercare delle info ti apparirà Moldweb quale prima fonte. Questo è buono per noi... ma NON va affatto bene!

Se ricordi un mio vecchio post qui su MDW, parlavo delle difficoltà che l'Ambasciata aveva avuto qualche anno fa quando dovette organizzare la conferenza stampa dell'allora ministro degli esteri Stratan...in quell'occasione si toccò quasi il fondo con solo un paio di giornalisti accreditati...e con il ministro inviperito.

Se posso permettermi di muovere una piccola critica all'Ambasciata, sottolineando cmq il grande impegno di tutto il suo personale (su tutti Nina Duca), devo dire che non sta facendo abbastanza per avvicinare i media italiani alla realtà moldava. Oltretutto quando si gioca "in casa", a Roma, non è impossibile riuscire a mettere in piedi un certo numero di giornalisti accreditati...

#53 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 27 maggio 2010 - 08:07

A Nikita piace colorire le proprie teorie calcando un po' la mano,
ma che il 90% dei giornalisti italiani non sappia che esiste la Moldavia come stato...è una grande esagerazione.
Possibile che conosca io solo persone che hanno una cultura politico-economica per cui quando parlo di Moldavia,
non mi guardano come se stessi parlando di un paese fantasma?

Per fortuna non è proprio così,
la buona parte degli italiani sa che la Moldova (anzi, noi continuiamo a dchiamarla Moldavia, perchè suona meglio),
è un'ex repubblica dell'URSS, eventualmente non riesce bene a collocarla nel mappamendo, se vicino alla Bulgaria, alla Polonia, alla Georgia o tra la Romania e l'Ucraina.
Tra l'altro anche i tanti amici moldavi residenti qua in Italia hanno aiutato a diffondere un po' di conoscenza su questo paese.

Il libro di Nikita poi è una chicca, la ciliegina.
Il problema della scarsa visibilità della Moldova è dato invece, io credo, dallo scarso peso politico ed economico della Moldova

#54 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 27 maggio 2010 - 09:14

Siamo finiti sul sito del Partito Liberale www.pl.md

(Audio)Mihai Ghimpu a oferit un interviu lui Gianni Boninsegna, ziarist italian

În timpul vizitei sale în Italia, Președintele interimar Mihai Ghimpu a oferit un interviu unui ziarist italian care vorbește și limba română. Președintele a vorbit despre criza constituțională, precum și despre problemele cu care se confruntă cetățenii Republicii Moldova.

Pentru a asculta interviul integral faceți click aici


http://www.pl.md/libview.php?l=ro&idc=78&id=1623



#55 Danza

Danza

    Mamma Moldweb


  • 4420 messaggi
  • Iscritto il: 03-ottobre 05

Inviato 27 maggio 2010 - 15:54

chiedo scusa a tutti i moldavi per eventuali strafalcioni grammaticali Immagine Postata



Magari parlassero i moldavi un'italiano così!!! Complimenti!



io direi addirittura:

magari parlassero I MOLDAVI la propria lingua così come la parla Gianni ;)


#56 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 01 giugno 2010 - 13:35

L'intervista sta iniziando a girare...

http://www.legnostor...k=view&id=28841


Il Presidente ad interim della Repubblica Moldova, Mihai Ghimpu, ha effettuato una visita ufficiale in Italia dal 23 al 26 maggio 2010. Nel corso del suo viaggio, il Capo dello Stato, nonché Presidente del Parlamento, è stato ricevuto in Vaticano da Sua Santità Papa Benedetto XVI, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, dal vice direttore del F.A.O. Changchui He e da numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e associazionistico italo-moldavo. In uno dei momenti politicamente parlando più difficili nella storia di questa piccola Repubblica ex sovietica, ancora pericolosamente in bilico fra il suo passato comunista ed un futuro liberal-democratico ancora incerto, Mihai Ghimpu è volato in Italia, dove vivono e lavorano oltre 100 mila moldavi, in cerca di sostegno per il processo di integrazione europea della Moldova e per presentare alle imprese italiane le numerose opportunità economiche che il suo Paese è in grado di offrire.

L’incapacità del Parlamento di eleggere il Capo dello Stato, il quale secondo la fragile costituzione moldava deve essere votato da almeno tre quinti dei parlamentari (l’A.I.E. può contare su 53 voti, ma per l’elezione del Presidente di voti ne sono necessari almeno 61), si sta rivelando come il principale fallimento politico della Moldova, bisognosa più che mai di stabilità e di riforme costituzionali. Su richiesta della coalizione di Governo, una delegazione della Commissione di Venezia, l'organo di consulenza del Consiglio d'Europa in materia di riforme costituzionali, si sta occupando del caso in cerca di soluzioni per i problemi legati alla Carta Costituzionale moldava, anche se la miglior soluzione possibile resta la ricerca di un compromesso fra l’A.I.E. e il Partito Comunista. Il Presidente ad interim Mihai Ghimpu ci ha rilasciato, in esclusiva, un’intervista nella quale traccia un bilancio dei primi 10 mesi di governo dell’A.I.E., l’Alleanza per l’Integrazione Europea.

D. Signor Presidente, dopo il caloroso benvenuto che Le è stato riservato dai suoi connazionali che vivono e lavorano in Italia e che hanno grande fiducia nell’Alleanza per l’Integrazione Europea, cosa si attende da questa Sua visita nel nostro Paese?

R. Due sono gli aspetti importanti per noi: il sostegno nel processo di integrazione europea della Rep. Moldova e l’attrazione di investitori nel nostro Paese. Sono due cose legate l’una all’altra perché non possiamo integrarci nell’Unione Europea se non raggiungiamo determinati standard europei e qualunque investitore europeo ci può aiutare nel raggiungimento di questi obbiettivi. Ci troviamo in un momento di grave crisi economico-finanziaria, la Moldova di fatto è il Paese più povero d’Europa. Chiediamo all’Italia il sostegno per la liberalizzazione del regime di visti per i nostri connazionali. Dobbiamo liberalizzare il commercio, snellire e semplificare la burocrazia in modo tale da rendere la Rep. Moldova ancora più attrattiva agli occhi degli investitori esteri. Non possiamo dipendere solo dalle rimesse dei nostri concittadini che lavorano all’estero.

D. E’ soddisfatto di quanto fatto finora dall’Alleanza di Governo?

R. Si, sono soddisfatto. I cittadini moldavi vorrebbero però vedere, sentire, dei risultati a breve, brevissimo termine. Questo è impossibile, ci vuole del tempo. Ci siamo assunti degli impegni e li stiamo portando avanti, abbiamo già raggiunto degli obbiettivi importanti, in particolar modo mi riferisco alla libertà dei cittadini. I moldavi ora sono più liberi, non sentono più la pressione del vecchio regime comunista. Se l’uomo è libero è maggiormente creativo. Stiamo introducendo maggiori libertà anche nell’economia. In Moldova c’era il monopolio sia nell’import che nell’export, noi stiamo demonopolizzando e questo ci sta già portando dei dati positivi. Se prendiamo in considerazione le ultime analisi del Fondo Monetario Internazionale possiamo vedere che quest’anno la nostra economia crescerà del 2-4%. Senza crescita economica non potremo aumentare le pensioni ed i salari, non potremo sviluppare e migliorare, la sanità, l’istruzione e tutti gli altri settori fondamentali per il buon funzionamento di una Nazione. L’eredità, parlo di soldi in cassa, che abbiamo ricevuto in dote da chi ci ha preceduto al Governo è disastrosa. Deficit pubblico, debito con Gazprom…stiamo affrontando delle difficoltà enormi ma l’AIE, Alleanza per l’Integrazione Europea, sta dimostrando di saper affrontare bene tutti questi problemi.

D. I dati macroeconomici sono positivi, ma la popolazione forse ancora non percepisce, nella vita di tutti i giorni, questo miglioramento…

R. I cittadini ci hanno votato e pretendono subito dei risultati. E’ giusto così. Arriveranno però anche dei momenti nei quali i cittadini saranno forse scontenti del voto accordatoci poiché le riforme che vogliamo portare avanti saranno anche dolorose, ci saranno dei tagli, ma non abbiamo scelta, questa è l’unica strada. Seminiamo oggi per raccogliere domani! La Moldova paga 20 anni di mancate riforme, dobbiamo recuperare più in fretta possibile questo tempo perso. Se si fossero attuate prima delle riforme la situazione del Paese sarebbe ora ben diversa.

D. Lei si è definito “Il primo Presidente che ha detto la verità” con la frase: “Sono romeno, parlo la lingua romena”. Crede che questa sua dichiarazione possa aver contribuito al calo del Suo partito (il Partidul Liberal ndr.) negli ultimi sondaggi?

R. “Per prima cosa non credo molto in questi sondaggi. Penso che la non accettazione di una parte della popolazione dell’identità romena della Moldova sia la conseguenza delle ideologie comuniste-sovietiche, in poche parole conseguenze dell’occupazione, ma questo non significa che noi dobbiamo continuare a promuovere quella politica sovietica, comunista e stalinista. La verità è la verità, anche se non piace. Ora i nostri bambini studiano la storia romena, imparano la lingua romena. Per quanto riguarda i sondaggi, molti di loro sono truccati. Non è vero che il PL è sceso, anzi si mantiene sulle stesse percentuali del 5 aprile e del 29 luglio 2009. Sono dati che escono da alcuni politici manipolatori, che parlano di valori europei utilizzando però dei meccanismi comunisti sovietici. Il miglior sondaggio è sempre il giorno delle elezioni. Non credo che gli speculatori e i manipolatori avranno futuro in Moldova. In Moldova sta crescendo una nuova generazione di giovani e queste cose spariranno presto. L’uomo vota in base alle proprie conoscenze, se è ben informato può prendere una decisione corretta”.

D. Signor Presidente, quando crede che si potrà realizzare l’integrazione nell’Unione Europea del Suo Paese?

R. “Questo dipenderà da noi, dall’unità della nostra Alleanza e dal mantenimento al potere dei partiti democratici filo-europei. Se l’Alleanza riuscirà ad implementare gli standard che l’Unione Europea ci chiede, significa che noi da soli riusciremo a prendere la strada dell’Europa. Se invece ci sarà il ritorno delle forze comuniste è chiaro che questo obbiettivo si allontanerà. I comunisti sono colpevoli del fatto che la Moldova chiude la fila degli Stati che aderiscono all’Europa. Negli anni ‘90 la Moldova andava di pari passo con i Paesi Baltici, ora loro sono in Europa e noi siamo rimasti indietro. L’elettorato però ora è maturato, le nuove generazioni hanno capito che il nostro futuro è europeo. Resta ancora da vedere quale sarà, nel prossimo futuro, la politica dell’Unione Europea sull’argomento. Noto una certa frenata nell’adesione di nuovi Paesi. Se riusciremo a costruirci noi un’Europa a casa nostra, l’Unione Europea prenderà una decisione positiva, siamo una piccola Nazione e non siamo un grosso problema per l’Unione, che ha bisogno di stabilità e la nostra adesione potrà facilitare questa stabilità. Abbiamo un territorio non controllato, la Transnistria, dove ci sono traffici di essere umani, di armi…l’adesione potrà facilitare anche la soluzione di questo problema, una vita più decente nella sponda destra del fiume Nistru potrà convincere gli abitanti della Transnistria di non seguire più il regime di Igor Smirnov”.



D. Nel caso dell’introduzione del voto diretto per l’elezione del Presidente della Repubblica troveremo la Sua candidatura?

R. “Ci sono molti aspetti da analizzare. Per prima cosa questa decisione la prenderà il Partito e non io; abbiamo poi un’Alleanza (l’A.I.E. ndr.) e nell’ambito di questa Alleanza c’è già stato un accordo, nel quale si dice che la carica di Presidente spetta al Partito Democratico di Marian Lupu. Tutto dipende da come la nostra Alleanza riuscirà a superare la crisi Costituzionale che ci attanaglia”.

D. Quale messaggio desidera indirizzare ai suoi connazionali che vivono e lavorano in Italia?

R. “Dico ai miei connazionali di continuare ad essere dei cittadini esemplari, che rispettano le leggi del Paese che li ospita e che vivono del loro lavoro e non di altre attività. Che ringrazino sia lo stato che i cittadini italiani per l’ospitalità e che non si dimentichino che ognuno di loro ha qualcuno che li aspetta a casa. Sono fermamente convinto che il loro ritorno in Patria non dipenderà solo da loro, dipenderà anche da quello che noi riusciremo a fare per migliorare la Moldova. Penso che il tempo del ritorno a casa dei moldavi all’estero stia per arrivare. Da Presidente della Rep. Moldova devo ringraziare gli italiani e lo Stato italiano per l’ospitalità e la comprensione verso i miei concittadini. Vogliamo creare le migliori condizioni per il ritorno a casa dei cittadini moldavi e per l’ingresso nel nostro Paese di investitori. Cambieremo, perfezioneremo le leggi. Auguro ai miei connazionali di seguirci, per aiutarci a creare un Paese europeo, poi decideranno loro dove vivere, l’importante è che lo possano fare liberamente. Mi indirizzo anche alle imprese italiane, con l’invito di venire ad investire da noi. Il nuovo corso della Moldova è europeo e gli investimenti nel nostro Paese aiuteranno sia la nostra economia sia quella delle imprese che investiranno da noi. Gli investimenti ci aiuteranno a superare prima la crisi economica e noi potremo risolvere molti problemi sociali, quello che poi si aspettano anche i cittadini moldavi che vivono in Italia. E’ meglio che un cittadino moldavo lavori in una fabbrica, magari italiana, nel nostro Paese piuttosto che all’estero, lontano dai propri cari!”.



#57 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 01 giugno 2010 - 15:25

Ci siamo assunti degli impegni e li stiamo portando avanti, abbiamo già raggiunto degli obbiettivi importanti, in particolar modo mi riferisco alla libertà dei cittadini. I moldavi ora sono più liberi, non sentono più la pressione del vecchio regime comunista. Se l’uomo è libero è maggiormente creativo. Stiamo introducendo maggiori libertà anche nell’economia. In Moldova c’era il monopolio sia nell’import che nell’export, noi stiamo demonopolizzando e questo ci sta già portando dei dati positivi.
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L’eredità, parlo di soldi in cassa, che abbiamo ricevuto in dote da chi ci ha preceduto al Governo è disastrosa. Deficit pubblico, debito con Gazprom…stiamo affrontando delle difficoltà enormi ma l’AIE, Alleanza per l’Integrazione Europea, sta dimostrando di saper affrontare bene tutti questi problemi.

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La Moldova paga 20 anni di mancate riforme, dobbiamo recuperare più in fretta possibile questo tempo perso. Se si fossero attuate prima delle riforme la situazione del Paese sarebbe ora ben diversa.
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Per prima cosa non credo molto in questi sondaggi. Penso che la non accettazione di una parte della popolazione dell’identità romena della Moldova sia la conseguenza delle ideologie comuniste-sovietiche, in poche parole conseguenze dell’occupazione, ma questo non significa che noi dobbiamo continuare a promuovere quella politica sovietica, comunista e stalinista. La verità è la verità, anche se non piace. Ora i nostri bambini studiano la storia romena, imparano la lingua romena. Per quanto riguarda i sondaggi, molti di loro sono truccati. Non è vero che il PL è sceso, anzi si mantiene sulle stesse percentuali del 5 aprile e del 29 luglio 2009. Sono dati che escono da alcuni politici manipolatori, che parlano di valori europei utilizzando però dei meccanismi comunisti sovietici. Il miglior sondaggio è sempre il giorno delle elezioni. Non credo che gli speculatori e i manipolatori avranno futuro in Moldova. In Moldova sta crescendo una nuova generazione di giovani e queste cose spariranno presto. L’uomo vota in base alle proprie conoscenze, se è ben informato può prendere una decisione corretta”.
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I comunisti sono colpevoli del fatto che la Moldova chiude la fila degli Stati che aderiscono all’Europa. Negli anni ‘90 la Moldova andava di pari passo con i Paesi Baltici, ora loro sono in Europa e noi siamo rimasti indietro. L’elettorato però ora è maturato, le nuove generazioni hanno capito che il nostro futuro è europeo.


Queste sono alcune perle dell'intervista del presidente Ghimpu al nostro Badica. Mi sono limitato a mettere in evidenza solo alcune incongruenze palesi.
Il Presidente parla insistentemente degli anni 90 e di "venti anni fa", ma chi governava in Moldova in quegli anni?
Poi un'affermazione davvero gustosa è quella che ora i moldavi..."sono più liberi, non sentono più la pressione del vecchio regime".
In base a quale indagine demoscopica afferma queste cose? E' una sua sensazione o cosa? I moldavi si sentono davvero più liberi?
Per non parlare poi dell'identità romena!!!
Oh...signur...qualcuno deve informare il presidente Ghimpu che è cittadino moldavo, che la Moldova ha un suo territorio riconosciuto e delimitato da frontiere, che sul suo passaporto c'è scritto "cittadino moldavo", che il suo sentirsi "romeno" stride clamorosamente con la carica che ricopre.
Il Presidente Ghimpu è un cittadino moldavo ma non si riconosce nella nazionalità moldava.
Come si può constatare il mio appello dal titolo "La Moldova: un popolo ma non una nazione" è quanto mai attuale!
Ma allora la Moldova cos'è? L'AIE, questa fantomatica alleanza, a quale paese fa riferimento? Di quale nazione si parla? L'AIE vuole governare quale paese se la Moldova, a sentire il suo presidente, non esiste?
Si sente romeno lui, il Presidente!!!
Incredibile!
Come si può sperare che i moldavi si sentono moldavi, sembra un gioco di parole, se il suo Presidente si sente romeno!

#58 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 03 giugno 2010 - 11:41

L'intervista sta iniziando a girare...

http://www.legnostor...k=view&id=28841



Oggi è stata ripresa anche qui: http://www.balcanica...nau-chiama-Roma