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IL PRINCIPE DEGLI ENOLOGI LASCIA


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1 reply to this topic

#1 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 16 April 2010 - 19:22

E' il 'principe' degli enologi italiani, ha inventato vini celebri e i suoi consigli sono ancora i più ascoltati e temuti perché possono fare la fortuna di un'azienda. Ora Giacomo Tachis, piemontese originario di Poirino (Torino) ma da tempo trapiantato in Toscana, lascia l'attività per ritirarsi a vita privata. "Lascio - spiega Tachis - perché ho 77 anni, ho avuto grandi soddisfazioni e ora voglio dedicarmi interamente alla famiglia, ai miei nipoti e ai miei libri". Ritenuto artefice di un Rinascimento del vino italiano e scopritore dei supertuscans, Tachis è considerato il papà di vini 'star' come Sassicaia, a Bolgheri, e Tignanello e Solaia, nelle tenute di Antinori vicino a Firenze.

Dopo gli studi alla Scuola di enologia di Alba e le prime esperienze professionali, nel 1961 Tachis approdò alla casa vinicola Marchesi Antinori dove è rimasto per 32 anni divenendone storico direttore. Appassionato bibliofilo, nella sua casa di San Casciano Val di Pesa custodisce antichi volumi e dal suo studio continuerà a tenere d'occhio l'agricoltura e in particolare la viticoltura. "Il vino non conoscerà mai crisi perché la gente lo beve e lo berrà sempre", dice. "Negli ultimi decenni - continua - sono stati fatti grandi investimenti economico-finanziari nelle campagne. In parte hanno fatto del bene, perché hanno portato progresso. Ma in parte no, perché c'é chi si è adagiato su un iniziale progresso e ci sono tendenze speculative. Ad ogni modo il vino ha avuto e avrà sempre mercato".

Il vino, quindi, ci sarà sempre e "sarà naturale se è fedele alla sua natura". "Rispettiamo la natura e la semplicità del vino - esorta pertanto Tachis -. Perciò niente chimica come viene fatta oggi e attenti alla genetica, perché la natura si ribella". Una eredità morale che passa alle nuove leve di enologi e anche un avviso ai consumatori. Quindi distingue: "C'é il vino del povero e il vino del ricco. Quello del povero è il 'vinum operarium' fatto semplicemente dal contadino, che nasce dal sentimento e che è più vicino alla natura. L'agricoltore serio vinifica come sente di fare e l'ispirazione gli proviene dalla campagna e dall'armonia raggiunta con essa; in questo modo il vino nasce dalla mano dell'uomo come la natura vuole che sia". "Il vino del ricco, invece, si ha con tecniche sofisticate, viene ottenuto con travasi particolari, microfiltrazioni o anche balle tipo l"osmosi inversà e altre ancora. Punta su vitigni scelti, noti, sui più blasonati". Tachis si schermisce definendosi un umile 'mescolavino', ha presente che il suo mondo apre la porta alla biologia molecolare e all'ingegneria genetica e fa previsioni. "Ora è il momento di vitigni emergenti come Cabernet e Syrah, ma in futuro ne arriveranno altri. Si affermeranno vitigni più 'scorrevoli', 'passanti', meno alcolici". "Oggi - continua - molti potano corto per ridurre la produzione ma così aumentano il grado alcolico.

Il vino ad alta gradazione dà alla testa della gente che si accorgerà di preferire vini a gradazione bassa, più facili da bere e adatti alle proprie abitudini alimentari". Di conseguenza, tra le regioni vinicole italiane, "verrà il momento della Maremma, l'area più vocata della Toscana, e del Sud, in particolare di Puglia e Basilicata, mentre la Sicilia potrà migliorare ancora purché non ecceda". "In Italia - aggiunge - basta voler produrre bene per ottenere risultati perché c'é sole, luce, i terreni sono esposti bene, si tratta di investire e lavorarci". E all'estero? "California, Cile, Sud Africa, Argentina si svilupperanno di più. E anche la Moldavia". Sulla 'vecchia' Europa, Tachis è convinto che sia "un fatto tra noi e i francesi. Sono stati più furbi ma non sono mica imbattibili". (michele.giuntini@ansa.it)


Una bellissima notizia, piena di sorpresa e di felicità al tempo stesso. Una notizia che potrebbe dare maggiore fiducia ai viticultori moldavi, sperando che presto imbocchino la strada della qualità al posto della quantità.

Detto da Tachis ci possiamo ancora credere.

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Edited by cp55, 16 April 2010 - 19:28.


#2 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3,602 posts
  • Joined: 23-December 08

Posted 16 April 2010 - 20:16

Giusto per far capire l'importanza dell'affermazione di Tachis ... questi alcuni dei suoi vini ...

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Edited by cp55, 16 April 2010 - 20:16.