"Avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice". E sono venuto qui».
Sullo Schermo compare una scritta: «Dedicato a tutti quelli che scappano».
Benvenuto nel club .... 
Esatto Carlo, proprio così.
Gli iscritti al club cresceranno sempre di più, fra qualche anno in Moldova ci saranno così tanti italiani che i moldavi stessi fonderanno un partito xenofobo dal nome tristemente noto: la Lega Moldava.
Un moldavo furbacchione, il cosiddetto "Bossi moldavo", un bel giorno si accorgerà che a Chisinau ci sono troppi italiani e deciderà insieme ai suoi colleghi di bevute, sfaccendati e mezzeseghe come lui, di fondare un nuovo partito per dar voce a quei moldavi xenofobi che considerano gli italiani dei cialtroni spaghettari nonchè trombatori in trasferta.
Alle prime elezioni otterranno solo uno sparuto 2-3% ma il Bossi moldavo non si perderà d'animo, conterà sul fatto che sempre più italiani si trasferiranno in Moldova perchè schifati per quello che sta succedendo nel loro paese e la percentuale dei xenofobi razzisti moldavi, in proporzione, aumenterà sempre di più.
Il popolo moldavo che storicamente è sempre stato un popolo pacifico e accogliente subirà una sciagurata mutazione genetica, diventeranno sempre più insofferenti verso gli italiani spaghettari , condizionati dalla stampa e dalle TV e, ahimè, si accorgeranno di considerare gli italiani una razza inferiore.
Così come Stefan Cel Mare si Sfint ha combattè contro i turchi, anche il Bossi moldavo combatterà la sua guerra santa contro l'italiano invasore e nel logo del partito metterà la spada del grande moldavo.
Un vento di insofferenza verso gli italiani spirerà in Moldova, la Lega Moldava, finalmente al governo con i cosiddetti liberali, proporrà una serie di leggi da approvare in Parlamento:
1) Numero chiuso degli italiani che vogliono entrare in Moldova, un numero che si stabilirà anno per anno a seconda della necessità di schiavi da inserire nel mondo del lavoro;
2) Nessun italiano potrà entrare in Moldova e richiedere il
PdS se non ha un lavoro e una casa;
3) Gli italiani che verrano trovati in qualche retata senza
PdS verranno rinchiusi nei CPT ed espulsi;
4) A scuola i figli di italiani non potranno essere più del 30% per classe, altrimenti i bambini moldavi purosangue possono turbarsi;
5) I titoli di studio conseguiti in Italia non varrà un fico secco in Moldova, quindi i laureati italiani dovranno adattarsi a fare i lavori più umili, lavori che neanche i moldavi vogliono fare;
6) Una legge assurda e vessatoria per impedire agli italiani di diventare cittadini moldavi se non dopo dieci anni di permanenza in Moldova e dopo aver aver verificato se conoscono a memoria la Costituzione moldava, cosa che nessun moldavo sa.
Così, fra qualche anno, gli italiani vivranno nei ghetti, in qualche quartiere degradato di Chisinau, in case fattiscenti che i propietari moldavi affitteranno a peso d'oro ai spaghettari, case che nessu moldavo abiterebbe ma che andranno benissimo per gli italiani, razza inferiore senza pretese.
In questi quartieri si sentirà nell'aria l'odore pungente della italianità, quella puzza tipica del ghetto, dalle finestre aperte usciranno melodie napoletane e il classico odore delle salse mediterranee si spanderà per tutto il quartiere ed oltre, suscitando il vivo disappunto dei pochi moldavi rimasti.
I moldavi, schifati dalla puzza, gireranno al largo da questo quartiere ghetto, così a Chisinau, dopo Muncesti, ci sarà un altro quartiere impraticabile... per la puzza.
Edited by nikita, 08 March 2010 - 07:04.