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Guest Message by DevFuse
 

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Niente più sbarchi a Lampedusa


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
22 risposte a questa discussione

#1 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2010 - 21:46

Non c'è che dire... abbiamo finalmente bloccato gli sbarchi a Lampedusa... ma quanti soldi abbiamo dato a Gheddafi per farli morire così? Non sarebbero costate meno le cannonate?

http://www.youtube.com/watch?v=a5N-sO6vkNI

Morire nel deserto
di Fabrizio Gatti
Un filmato documenta la tragica fine degli immigrati espulsi dalla Libia. Così come prevede l'accordo siglato tra Berlusconi e Gheddafi

Le mani nere sollevate ad afferrare l'aria. Pochi passi oltre, il vento sulla camicia anima la smorfia dell'ultimo respiro di una donna. E subito accanto, il corpo di un ragazzo ancora chino nella preghiera da cui non si è mai rialzato. Muoiono così gli immigrati. Così finiscono gli uomini e le donne che non sbarcano più a Lampedusa. Bloccati in Libia dall'accordo Roma-Tripoli e riconsegnati al deserto. Abbandonati sulla sabbia appena oltre il confine. A volte sono obbligati a proseguire a piedi: fino al fortino militare di Madama, piccolo avamposto dell'esercito del Niger, 80 chilometri più a Sud. Altre volte si perdono. Cadono a faccia in giù sfiniti, affamati, assetati senza che nessuno trovi più i loro cadaveri. Un filmato però rivela una di queste stragi. Un breve video che 'L'espresso' è riuscito a fare uscire dalla Libia e poi dal Niger. Un'operazione di rimpatrio andata male. Undici morti. Sette uomini e quattro donne, da quanto è possibile vedere nelle immagini.

Il video è stato girato con un telefonino da una persona in viaggio dalla Libia al Niger lungo la rotta che da Al Gatrun, ultima oasi libica, porta a Madama e a Dao Timmi, avamposti militari della Repubblica nigerina. È la rotta degli schiavi. La stessa percorsa dal 2003 da decine di migliaia di emigranti africani. Uomini e donne in cerca di lavoro in Libia, per poi pagarsi il viaggio in barca fino a Lampedusa. Secondo la data di creazione del file, il video è stato girato il 16 marzo 2009 alle 12.31. L'ora centrale della giornata è confermata dall'assenza di ombre nelle immagini. L'uomo che filma è accompagnato da una pattuglia militare. Per una breve sequenza, si vede un fuoristrada pick-up con una mitragliatrice. Le 11 persone morte di sete sarebbero arrivate fino a quel punto a piedi. Si sono raccolte vicino a una collina di rocce e sabbia. Forse speravano di avvistare da quell'altura un convoglio di passaggio e chiedere aiuto. Addosso o accanto ai cadaveri, scarpe e pantaloni di marche che si comprano in Libia. Intorno non ci sono altri fuoristrada o camion. Non ci sono strade né piste battute. È una regione del Sahara in cui ci si orienta solo con il sole e le stelle.

In quei giorni migliaia di emigranti dell'Africa subsahariana salgono in Libia da Agadez, l'ultima città del Niger, ancora isolata dal mondo per la guerra civile tra l'esercito e una fazione di tuareg. Dalla fine del 2008 si contano almeno 10 mila emigranti in partenza ogni mese, dopo una lunga interruzione del traffico di clandestini. I passatori del Sahara riaprono gli affari sfruttando la ribellione tuareg, sostenuta dalla Francia per ottenere lo sfruttamento del secondo giacimento al mondo di uranio, a Imouraren, vicino ad Agadez. Il 2 marzo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è invece in Libia per siglare l'ennesimo accordo con il colonnello Muhammar Gheddafi. È la visita in cui Berlusconi porge le scuse per l'occupazione coloniale. Quella in cui i governi di Roma e Tripoli mettono le basi per la collaborazione nei pattugliamenti sottocosta, contro le partenze per Lampedusa. Nel 2008 il regime di Gheddafi aveva lasciato salpare verso l'Italia più di 30 mila immigrati, un record che ha richiamato in Libia migliaia di persone fino a quel momento bloccate ad Agadez.

Nell'incontro Berlusconi e Gheddafi non parlano solo di immigrazione. Discutono di affari personali, dei 5 miliardi di dollari in vent'anni a carico dell'Eni per il risarcimento dei danni di guerra, di contratti per il petrolio e il gas. Tripoli offre subito un segnale di buona volontà e rispedisce verso il Niger centinaia di migranti rinchiusi nel campo di detenzione della base militare di Al Gatrun. Forse i cadaveri filmati con il telefonino sono la tragica conclusione di una di quelle operazioni. Al Gatrun e Agadez sono separate da 1.490 chilometri di deserto. Dieci giorni di viaggio e in mezzo una sola oasi, Dirkou. Fino a quando non si entra ad Agadez non si può dire di essere sopravvissuti al Sahara. Ma la polizia e l'esercito libici di Al Gatrun non si sono mai preoccupati della sorte degli stranieri una volta lasciati al di là del confine con il Niger. Gli immigrati espulsi vengono scaricati dai camion militari e costretti a proseguire a piedi. Oppure sono affidati ai trafficanti che spesso li abbandonano molto prima di arrivare a destinazione. Dalla linea di frontiera tratteggiata sulla carta geografica, la prima postazione militare del Niger è solo Madama, a 80 chilometri di colline e avvallamenti senza pozzi. Non c'è altro. Ottanta chilometri in cui, persa la rotta e abbandonato il bidone d'acqua per camminare leggeri, si è destinati a morire. Già nel 2005 'L'espresso' aveva scoperto che le operazioni di rimpatrio verso il Niger, dopo il primo accordo tra Berlusconi e Gheddafi, avevano provocato 106 morti in quattro mesi. Ed erano soltanto le cifre ufficiali. Come i 50 schiacciati da un camion sovraccarico che si è rovesciato. Oppure il ragazzo del Ghana mai identificato, sbranato da un branco di cani selvatici durante una sosta a Madama. E le tre ragazze nigeriane morte di sete o le15 raccolte in fin di vita con quattro uomini da un convoglio umanitario francese, dopo essere state abbandonate. Tutti condannati a morte da chi aveva organizzato il loro rimpatrio.

#2 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2010 - 22:33

MA io mi domando e dico ......

come si possa continuare a guardare e leggere quanto qui riportato

quando il tutto inizia in un modo così sfacciatamente pretestuoso :

Allega File  ScreenShot125.jpg   97,18K   4 Numero di downloads

ESPULSI DALLA LIBIA
:eek:
COME PREVEDE L'ACCORDO GHEDDAFI / BERLUSCONI ?!?!?!?!?!


O dico , ma siamo matti ?

La Libia è un paese sovrano che al suo interno si comporta come meglio crede ,

potrebbe benissimo non espellere nessuno ,

come potrebbe anche controllare meglio le sue frontiere nel deserto , evitando che in Libia arrivino!

Messaggio modificato da Rick il 09 febbraio 2010 - 22:39


#3 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 09 febbraio 2010 - 23:10

Mah, secondo me gli sbarchi sono "temporaneamente" bloccati per il maltempo e le cattive condizioni del mare,
vedrete con l'inizio della primavera cosa succederà.....
Fidarsi degli accordi con Gheddafi??? Ma neanche per sogno, quello è uno dei peggiori contaballe del mondo! Ecco
perchè va d'accordo con Berlusconi...

Messaggio modificato da Alfredito il 09 febbraio 2010 - 23:10


#4 ziopaperone

ziopaperone

    Advanced Member


  • 504 messaggi
  • Iscritto il: 16-dicembre 06

Inviato 09 febbraio 2010 - 23:22

http://www.corriere....44f02aabe.shtml


NELLA PARROCCHIA DI don Carlo D'Antoni LA base logistica della banda

Il racket dei permessi falsi ai clandestini
Tra gli arrestati anche un sacerdote


Siracusa, don Carlo e altri otto sono accusati di aver prodotto documenti falsi dietro lauti compensi

Il clan, che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, è accusato di aver prodotto e rilasciato, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d'Italia. Attraverso questo sistema l'organizzazione sarebbe riuscita ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo alla prostituzione in Campania.


Per chi vuole capire: capite ad alcuni a cosa serve la vostra pietà? a loro servono VIVI!

Messaggio modificato da ziopaperone il 09 febbraio 2010 - 23:26


#5 Daniele

Daniele

    Corrispondente Moldweb da Bucarest


  • 684 messaggi
  • Iscritto il: 24-aprile 07

Inviato 10 febbraio 2010 - 17:39

MA io mi domando e dico ......

come si possa continuare a guardare e leggere quanto qui riportato

quando il tutto inizia in un modo così sfacciatamente pretestuoso :

Allega File  ScreenShot125.jpg   97,18K   4 Numero di downloads

ESPULSI DALLA LIBIA
:eek:
COME PREVEDE L'ACCORDO GHEDDAFI / BERLUSCONI ?!?!?!?!?!


O dico , ma siamo matti ?

La Libia è un paese sovrano che al suo interno si comporta come meglio crede ,

potrebbe benissimo non espellere nessuno ,

come potrebbe anche controllare meglio le sue frontiere nel deserto , evitando che in Libia arrivino!


Vero anche il parere di Alfredo ma sono molto d'accordo con te Rick.

Questo è l'esempio tipico di come qualsiasi notizia confezionata ad hoc possa deviare il pensiero di quella parte di opinione pubblica che tendenzialmente è pigra a ragionare come tu hai fatto qui sopra.

Forse il messaggio nascosto tra le righe di quest'articolo è "muoiono per colpa nostra poverini..." allora x risolvere il problema da perfetti moralisti che siamo, potremmo non solo lasciare loro le frontiere aperte ma magari anche la porta di casa nostra, cosi magari chi entrerà di nascosto stanotte mentre staremo dormendo, potrà garantirsi grazie a questo, qualche giorno in più di serena sopravvivenza.

#6 Ophelia

Ophelia

    Advanced Member


  • 162 messaggi
  • Iscritto il: 05-giugno 09

Inviato 10 febbraio 2010 - 18:43

Forse il messaggio nascosto tra le righe di quest'articolo è "muoiono per colpa nostra poverini..."


Secondo me il messaggio nascosto(ma non troppo) non è "muoiono per colpa nostra", ma "muoiono per colpa di B."

#7 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 11 febbraio 2010 - 10:14

Diciamo che Gheddafi farà passare nuovamente gli immigrati nel suo territorio con destinazione Italia nel momento che l'Italia tarderà il pagamento della rata mensile da 5 miliardi di euro.

Fece bene Reagan a bombardare Gheddafi.


Sempre i libici, nel 1967, cacciarono e massacrarono gli ultimi ebrei che erano rimasti in Libia.

Gli ebrei romani sono al 30% provenienti dalla Libia e sono conosciuti a Roma come i "Tripolini". Gli ebrei “tripolini”, quelli scappati dalla Libia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, una volta venuti a Roma, non si sono mai completamente integrati nella comunità, nonostante in Libia l’italiano era la seconda lingua che loro conoscevano benissimo al punto che il governo concesse loro la possibilità di avere la doppia cittadina.

Nel giugno del 1967, allo scoppio della Guerra dei sei giorni, a Tripoli viene scatenato un pogrom contro gli ebrei: case e negozi vennero devastati, i beni confiscati, chi usciva in cerca di cibo venne trucidato. Cominciarono i massacri, le case vennero bruciate, la gente inseguita in strada con i coltelli.

Prima agli ebrei impedirono di coltivare la terra, poi di lavorare negli uffici pubblici, poi li costrinsero ad avere soci arabi nelle aziende. Oggi in Libia non ci sono più ebrei: i cimiteri sono diventati strade e le sinagoghe moschee.

Gli ebrei fuggiti dalla Libia alla volta dell’Italia furono 45.000. Di questi soltanto 5000 rimasero in Italia, il resto emigrò.

Gli ebrei avevano vissuto, per secoli, nei paesi arabi, in una condizione di perenne incertezza, costretti ogni anno a pagare una tassa per ricomprare il diritto alla vita, esposti ad ogni prepotenza, in tutto e per tutto in una condizione di umiliazione e di inferiorità rispetto ai musulmani.

Nel secolo appena trascorso, la portata dei sequestri di beni, delle aggressioni e delle carneficine fu tale da spingere la quasi totalità di loro alla fuga in Israele o in Europa: soprattutto negli anni dal 1945 al ‘48 e poi di nuovo nel 1967 e nel 1973. Gli ebrei fuggirono con addosso quasi soltanto i propri vestiti, quasi sempre perdendo ogni cosa: case, proprietà, denaro e finora nessun paese arabo ha mai pagato un risarcimento.

Gli ebrei erano in Libia da 2500 anni, ben prima cioè dell’invasione araba del VII secolo. Come lo sono a Roma dai tempi di Tito, e cioè prima dell'avvento del cristianesimo.


E gli arabi, specialisti nel massacro dei non musulmani, il “vizietto” di costruire moschee sopra Sinagoghe e Chiese cristiane, non se lo sono mai tolto.



Questi sono i libici nel 2000 guidati ancora oggi da un dittatore che ha preso il potere con un colpo di stato 40 anni fa. Da non confondersi con il governo civile e democrativamente eletto degli italiani.

Messaggio modificato da Azzurro il 11 febbraio 2010 - 10:42


#8 Azzurro

Azzurro

    Member


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  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 11 febbraio 2010 - 22:34

Italia - Libia, contrasto all'immigrazione illegale.


11 Febbraio 2010

L'Italia ha consegnato alla Libia tre motovedette della Guardia di Finanza per il pattugliamento delle acque del Mediterraneo, che si aggiungono alle altre 3 consegnate nel maggio 2009.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, presente alla cerimonia di consegna, ha ribadito che «il contrasto all'immigrazione illegale ed alla criminalità organizzata che gestisce il traffico di uomini è l'obiettivo primario per Italia e Libia».

Maroni ha ricordato che i frutti della fase operativa della collaborazione tra i 2 Paesi avviata nella scorsa primavera hanno superato «ogni più rosea aspettativa»: 90% in meno di sbarchi sulle coste italiane, risultato che rende «impraticabile una rotta redditizia per i trafficanti di uomini»; ha poi precisato che comunque Italia e Libia da sole non possono farsi carico del problema migratorio che riguarda l'intera Europa.

Fonte: Ministero dell'interno

#9 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

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  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 15 febbraio 2010 - 20:45

Avevate ancora dei dubbi sul Cammellaro?
Eccovi serviti.....
http://www.corriere....44f02aabe.shtml

LA LIBIA COME L'IRAN DOVREBBERO ESSERE RASE AL SUOLO!!!

#10 Domenico

Domenico

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Inviato 15 febbraio 2010 - 20:50

Avevate ancora dei dubbi sul Cammellaro?
Eccovi serviti.....


M'hai bruciato sul tempo... e noi, Italia, ad un personaggio del genere diamo una barca di soldi, ci facciamo UMILIARE a casa nostra pur di poter sbandierare successi sul fronte immigrazione... bah...

#11 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

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  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 15 febbraio 2010 - 20:53

M'hai bruciato sul tempo... e noi, Italia, ad un personaggio del genere diamo una barca di soldi, ci facciamo UMILIARE a casa nostra pur di poter sbandierare successi sul fronte immigrazione... bah...


...dopo che nel 1970 ha umiliato l'intera comunità italiana lì residente da 100 anni con un'espulsione di massa verso
un paese che non era più loro!

LA POLITICA ESTERA ITALIANA FA VOMITARE!!!

#12 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 febbraio 2010 - 05:10

...dopo che nel 1970 ha umiliato l'intera comunità italiana lì residente da 100 anni con un'espulsione di massa verso
un paese che non era più loro!

LA POLITICA ESTERA ITALIANA FA VOMITARE!!!


La politica estera italiana è stata definita la politicà del cucù per il verso che fece il nostro Cavaliere alla Merkel quando venne in visita in Italia.
E' anche la politica delle pacche sulle spalle e dei festini in Sardegna. Tutti ricordano le foto del ceko Topolanek(?) in costume adamitico mentre discuteva... di rapporti bilaterali.:P
Basta con il linguaggio retorico e ampolloso della diplomazia, una bella barzelletta, un meeting in Sardegna con qualche sgallettata e via, i rapporti bilaterali vanno alla grande!.
Tutti amici dall'Italia!
Gheddafi, Lucascenko?
Amici fidati del Cavaliere, delle gran brave personcine.
Qualcuno si chiederà: "Ma Gheddafi non ha cacciato dalla Libia migliaia di italiani a calci in culo negli anni 70?"
Ma daiiii, stai a pensare al passato, oggi Gheddafi serve per impedire gli sbarchi, tutto dimenticato, una bella pacca sulle spalle, una barzelletta e via.
:lol: :lol:
I disperati che noi rimandiamo in Libia muoiono nei centri di raccolta o nel deserto?
Chissenefrega!
L'importante è che abbiamo ridotto i clandestini che approdano nelle nostre coste. I morti di fame che fuggono dalle guerre e dalle torture noi non li vogliamo, che vadano a farsi fottere.
Mica possiamo rischiare di perdere alle prossime elezioni i voti della Lega! I voti della Lega servono, fanculo i migranti disperati che chiedono asilo politico secondo le leggi internazionali!

Messaggio modificato da nikita il 16 febbraio 2010 - 07:06


#13 ziopaperone

ziopaperone

    Advanced Member


  • 504 messaggi
  • Iscritto il: 16-dicembre 06

Inviato 16 febbraio 2010 - 18:09

http://www.corriere....44f02aabe.shtml


NELLA PARROCCHIA DI don Carlo D'Antoni LA base logistica della banda

Il racket dei permessi falsi ai clandestini
Tra gli arrestati anche un sacerdote


Siracusa, don Carlo e altri otto sono accusati di aver prodotto documenti falsi dietro lauti compensi

Il clan, che avrebbe gestito la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, è accusato di aver prodotto e rilasciato, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d'Italia. Attraverso questo sistema l'organizzazione sarebbe riuscita ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo alla prostituzione in Campania.


Per chi vuole capire: capite ad alcuni a cosa serve la vostra pietà? a loro servono VIVI!



#14 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 22 febbraio 2010 - 12:23

Il cammellaro fa circondare le ambasciate, tra un pò partirà l'assalto come avvenne qualche anno fa al nostro consolato di
Bengasi...
http://www.corriere....44f02aabe.shtml
...poi tanto alla fine il nano lo perdonerà e lo inviterà a Roma con le amazzoni...

LA POLITICA ESTERA DELL'UNIONE EUROPEA FA VOMITARE!

Solo la Svizzera ha le palle??? E gli altri tutti supini a prenderlo nel culo da un cammellaro troglodita???
Peccato che nel 1986 gli americani durante il bombardamento su Tripoli hanno mancato l'obiettivo, adesso
noi ne stiamo pagando le conseguenze...

#15 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 25 febbraio 2010 - 19:50

Il Cammellaro continua.....

http://www.corriere....44f02aabe.shtml

#16 ziopaperone

ziopaperone

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  • 504 messaggi
  • Iscritto il: 16-dicembre 06

Inviato 26 febbraio 2010 - 16:58

San Reagan che sei nei cieli Immagine Postata , pensaci tu!

#17 Azzurro

Azzurro

    Member


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  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 27 febbraio 2010 - 00:08

LA POLITICA ESTERA DELL'UNIONE EUROPEA FA VOMITARE!

Solo la Svizzera ha le palle??? E gli altri tutti supini a prenderlo nel culo da un cammellaro troglodita???
Peccato che nel 1986 gli americani durante il bombardamento su Tripoli hanno mancato l'obiettivo, adesso
noi ne stiamo pagando le conseguenze...

Che Dio ti benedica per le tue parole sante.


Ma il parlamento europeo è quello descritto dall'onorevole Mirko Tremaglia, e cioè l'Unione dei froci, culattoni e lesbiche.


Gli amici pervertiti europei dei Muslim hanno tolto dalla Costituzione Europea le radici Giudaico Cristiane a favore della religione islamica costruendo Moschee.


Noi italiani invece, al terrorista GheddaFIAT che è stato condannato da un tribunale per l'attentato libico che ha causato la strage di lockerbie dove morirono quasi 300 persone, ci tiriamo giù le braghe.


Purtroppo il giorno che partì l'incursione aerea gli americani fecero l'errore di avvisare il governo italiano il quale a sua volta, molto prontamente, avvisò il cammellaro pazzo che si andò a nascondere nel bunker segreto salvandogli così la vita.

#18 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 09 aprile 2010 - 10:33

parla mons. Marchetto, numero due del dicastero vaticano dei migranti

Migranti, critiche dal Vaticano:
«Gli accordi con la Libia violano i diritti»


«Nessuno può essere estradato dove c'è il pericolo che la persona sarà condannata a morte o torturata»

MILANO - «Nessuno può essere trasferito, espulso o estradato verso uno Stato dove esiste il serio pericolo che la persona sarà condannata a morte, torturata o sottoposta ad altre forme di punizione o trattamento degradante o disumano». A ricordarlo è monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale delle Migrazioni, che contesta la decisione italiana di intercettare in mare gli immigrati «respingendoli forzatamente in Libia, come previsto da un accordo bilaterale con quel Governo, e ciò senza valutare la possibilità che vi fossero fra di loro rifugiati o persone in qualche modo vulnerabili».

«CONDIZIONI DISUMANE» - «In Libia - ricorda Marchetto - esistono centri di detenzione e di rimpatrio dove le condizioni variano da accettabili a disumane e degradanti. E l'accesso a questi centri è difficile per cui è arduo monitorare il rispetto in essi dei diritti umani, tenendo poi conto che tale Paese non ha aderito alla Convenzione di Ginevra del 1951, nè al relativo Protocollo del 1967, e non riconosce l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati». «Confermo - ha sottolineato l'arcivescovo in una nota - la mia posizione di condanna a chi non osserva il principio di 'non-refoulement', che sta alla base del trattamento da farsi a quanti fuggono da persecuzione. E mi domando se in tempo di pace non si riesce a far rispettare tale principio fondamentale del diritto internazionale umanitario, come si farà a richiederne l'osservanza in tempo di guerra. E la domanda si può estendere alla questione della protezione dei civili durante i conflitti, che viene così indebolita nella sua radice, comune, umanitaria». Secondo il presule, «un altro diritto violato nell'atto di intercettare e respingere i migranti sulle coste africane del Mediterraneo è quello al "giusto processo", che comprende il diritto a difendersi, a essere ascoltato, a fare appello contro una decisione amministrativa, il diritto ad ottenere una decisione motivata, e quello di essere informati sui fatti su cui si basa la sentenza, il diritto ad una corte indipendente ed imparziale». Secondo monsignor Marchetto, inoltre, «le intercettazioni addirittura vanno contro allo stesso Codice frontiere Schengen, dove si dichiara che tutte le persone alle quali è stato negato l'ingresso al territorio avranno il diritto di appello». «Le persone respinte - spiega il presule citando un recente rapporto dell'Human Rights Watch che denunciava l'intercettazione da parte delle guardie costiere italiane di migranti e richiedenti asilo africani che navigavano nel Mediterraneo - non hanno possibilità di esercitare questo diritto d'appello, non sono informate su dove e come esercitare questo diritto, e ancor più, non esiste per loro nemmeno un atto amministrativo che proibisca ad essi di proseguire nel loro viaggio di disperazione per raggiungere acque internazionali e che disponga il ritorno al luogo di partenza o ad un altro destino sulla costa africana».

LE VIOLAZIONI - «Altri diritti violati - elenca il numero due del dicastero vaticano per i migranti - sono quelli all'integrità fisica, alla dignità umana e persino alla vita», come dimostrano i tanti che non superano la traversata dei quali il Mediterraneo è diventata la tomba, ma anche quelli che muoiono nella traversata del deserto per tentare la sorte partendo da Paesi affacciati sul Mediterraneo meno severi della Libia. Nella lotta contro l'immigrazione irregolare non bisogna dimenticare che «circa tre-quarti degli immigrati in situazione irregolare arrivano di fatto con un visto o permesso d'ingresso valido, e poi rimangono nel Paese scelto dopo la sua scadenza, confermano i dati in nostro possesso relativi a Italia e Spagna, principali Paesi di prima destinazione in Europa mediterranea». E in ogni caso - conclude mons. Marchetto - si «devono rispettare la Convenzione di Ginevra del 1951, e il relativo Protocollo del 1967, sullo status dei rifugiati, i trattati interni sulla estradizione, transito e riammissione di cittadini stranieri e asilo (in modo particolare la Convenzione di Dublino del 1990) e quella del 1950 sui Diritti Umani». (Fonte Agi)

#19 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 09 aprile 2010 - 13:39

ed infatti non sono estradati

bensì

sono respinti !


:mb89:

#20 Azzurro

Azzurro

    Member


  • 1463 messaggi
  • Iscritto il: 30-giugno 08

Inviato 09 aprile 2010 - 14:11

Perchè il Vaticano non se li porta a casa sua?


Visto che a forza di riempirci di profughi l'Italia sta diventando ogni giorno sempre più razzista?


Siamo già 60 milioni + 9 milioni di stranieri fra regolari e non, e stiamo facendo la fine
dell'Argentina, visto che ogni fine mese la ricchezza prodotta se ne va tutta all'estero,
oltre alla cronica delocalizzazione delle industrie.