nikita, il 16 dicembre 2009 - 18:25, ha scritto:
Parlando di vecchi non si può non ricordare il tragico giorno del 1993. Un giorno che segnò per sempre la vita della gente moldava, i vecchi, ancora oggi, ne portano i segni.
Vorrei riproporre ciò che scrissi qualche anno fa a proposito di quel episodio. Credo sia ancora tragicamente attuale.
LA NOTTE CHE CAMBIO’ LA VITA DEI MOLDAVI
Un giorno che molti moldavi non dimenticheranno mai: 29 Novembre 1993.
Ancora oggi, a distanza di 15 anni, ripensando a quel tragico giorno, molti moldavi più in là con gli anni, versano lacrime amare. Una data difficile da dimenticare, una notte cambiò la loro vita, si ritrovarono senza un soldo, una vita di risparmi e sacrifici vanificata da una sciagurata decisione del governo di allora.
Fu la notte che ci fu il passaggio dal coupon al leu. Qualche mese prima c’era stato il passaggio dal rublo al coupon.
Questa fu la sciagurata equazione: 1000 coupon ( 1000 rubli ) = 1 leu
Ancor oggi a distanza di tanti anni, conversando con alcuni moldavi, persone anziane, inevitabilmente si torna a parlare di quel giorno: la notte tragica del 29 Novembre 1993!
Chi aveva depositato in banca o aveva in casa un piccolo risparmio di 1000, 2000 rubli, si ritrovò con 1, 2 lei.
Una miseria!.
Che tristezza vedere i volti di quei poveri vecchi rigati di lacrime, ancora oggi, parlando di quel giorno, non riescono a trattenere le lacrime per essere stati miseramente raggirati, per aver perso in una notte tutti i loro risparmi.
Tutti hanno una storia da raccontare legata a quel denaro, i loro progetti svaniti, della disperazione nell’apprendere il mattino dopo di non aver più un soldo.
Quella notte segnò una svolta drammatica per l’economia della Moldova, fu l’inizio della fine, tutti persero non solo il denaro ma anche la fiducia nella politica, nella gente, nel futuro, spalancò per molti il baratro della povertà.
Quel triste giorno segnò l’inizio della diaspora moldava, un esodo inarrestabile che ancora oggi, a distanza di 15 anni, ancora miete vittime, sancì il disfacimento di molti nuclei familiari, la deriva economica e sociale della Moldova.
Questa situazione portò letteralmente in miseria moltissime famiglie. La mia compagna mi racconta sempre che i suoi familiari conducevano una vita da benestanti, lei in quel periodo studiava medicina a chisinau e non le mancava niente, dopo quella fatidica data i suoi genitori si sono trovati in casa con un mucchio di carta straccia, cifre che prima consentivano di fare sposare dignitosamente le figlie e nel giro di una notte si sono trovati letteralmente a terra.
Questi sono i ringraziamenti di una politica autoritaria che ha consentito ai gestori del potere di diventare miliardari portando via alla gente onesta e lavoratrice i risprmi di un avita.
I moldavi devono ringraziare il potere sovietico di ciò, dopo questo avvenimento sono diventati come gli ebrei erranti, espatriando in diverse parti del mondo.
Ma, non capirò mai come esistono ancora oggi in quella nazione i nostalgici.
PAllino