Benvenuto su Moldweb
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Cerca Risultati
Per tipo contenuto
Per sezione
-
Cenni storici: l'identità dei cittadini moldavi
con un approccio strettamente storico sino al 28/5/1812 n.s (cioè 16 maggio v.s), giorno in cui fu siglato a Bucarest il Trattato che pose fine alla guerra fra Impero Ottomano di Mahmut II (1808-1839) e Russia di Alessandro I (1801-1825), gran parte dell’attuale Repubblica Moldova all’ovest del Nistru (i Russi erano già arrivati al Nistru con la pace di Iaşi del 9/1/1792 n.s, regnando Caterina II e Selim III, grazie alle vittorie del mitico Suvorov, ma quei territori non furono MAI parte della Moldavia storica, bensì erano soggetti al khan tataro di Crimea) formava un unico Principato di Moldavia, soggetto all’Impero Ottomano e retto da un hospodar cristiano (dal 1711 al 1821 sempre un greco fanariota), con capitale Iaşi; per la precisione il Princ. di Moldavia includeva anche la zona di Hotin (Khotyn), dal 1940 in Ucraina, laddove il Bugeac (sud della Moldova e territori bessarabi assegnati nel 1940 all’Ucraina, ad esempio Bilhorod-Dnistrovs’kyj/Cetatea Albă e Izmaïl/Ismail) dipendeva direttamente dall’Impero Ottomano sin dal 1538 e ciò spiega la scarsa presenza di moldavi etnici nell’area (pure amministrativamente ottomana era la fortezza di Bender/Tighina e dal 1714 quella di Hotin al nord, ma non il territorio circostante; lo stesso avveniva in Valacchia, anch’esso Principato soggetto alla Porta sotto un principe cristiano ma dove gli ottomani mantennero per sé le fortezze di Turnu Severin, Giurgiu e Brăila, sino al Trattato di Adrianopoli/Edirne del 14/9/1829 n.s).
Orbene, prma del 1812, non vi era alcuna apprezzabile differenza (neppure in dialetto, se non piccole sfumature del tutto normali..noi in Italia ne sappiamo qualcosa) fra un moldavo di Roman, Huşi, Paşcani, Iaşi e Botoşani ed un moldavo di Chişinău, Orhei, Bălţi, Soroca, Leova e Floreşti…questo è il punto capitale
orbene i primi sono divenuti orgogliosamente romeni i secondi, in maggioranza, si definiscono moldavi…perché?
La ragione precipua, nella mia opinione, sta nel fatto che nel 1812 quando avvenne la separazione forzata del popolo moldavo, né in Valacchia né tantomeno in Moldavia era ancora realmente iniziato quel movimento cultural-nazionale che porterà alla nascita nel corso del XIX secolo della Nazione romena, uno dei più “miracolosi” e grandiosi successi del Nation Building ottocentesco (secondo me più del coevo Risorgimento italiano..e di molto…in Italia sopravvive al sud nostalgismo per i Borboni e al Nord sentimenti antiunitari, in Romania NO !).
Nel 1812 però la cultura dei due Principati proto-romeni (come chiamerei Moldavia e Valacchia storici) era ancora bizantino-slavo-ortodossa, non latino-romeno-occidentale come quella elaborata in Transilvania da intellettuali di fede unita (non ortodossa !) sin da fine XVIII secolo (famosa grammatica del 1780, a Vienna, Micu Klein, Şincai ecc).
I territori divenuti nel 1812 russi, rimasero quindi estranei all’evoluzione che in Valacchia e nella Moldavia dimezzata (ad ovest del Prut) incominciò a manifestarsi dal 1829-1830 (anche grazie alle riforme del gen. russo Kiselev, Statuti Organici del 1831 e 1832 ecc..).
Nel 1812, sia in Moldavia (intera) che in Valacchia, la lingua locale si scriveva ancora in cirillico antico (diverso da quello attuale, tuttora in uso per il “moldavo” in RMN/PMR) e non in alfabeto latino
nel 1812 l’idea della discendenza dai Latini era ancora nell’infanzia (vero, già ne parlarono Miron Costin e Ion Neculce, e Dimitrie Cantemir, ma solo di sfuggita e senza costruirci una “teoria” come farà la şcoală ardeleană)
la lingua non era stata ancora “purificata”, “gallicizzata” e “latinizzata” come avvenne a metà Ottocento ad ovest del Prut (dunque abbondavano ancora arcaismi e slavismi, che ad est del Prut si mantennero)
non c’era ancora stato il grande Mihai Eminescu (1850-1889) che sublimò il sentimento nazionale e ne diede la forma linguistica compiuta.
Tutti questi processi, e molti altri, di incalcolabile importanza che crearono in meno di un secolo, dal 1829 al 1918, il popolo romeno al di qua del Prut, non poterono esistere al di là del Prut, per ovvie ragioni…anzi furono rafforzati i legami con il mondo slavo-russo et pour cause.
Consideriamo poi il fallimento oggettivo del dominio romeno del 1918-1940 (lo ammettono tutti, anche i romeni di vedute larghe), le ferite della guerra e la sovietizzazione/russificazione di epoca sovietica, 1940-1941 e 1944-1989, e comprendiamo facilmente l’abisso che si è instaurato fra le due rive del Prut
Dunque, per concludere, anche i moldavi al di là del Prut AVREBBERO POTUTO DIVENIRE ROMENI, come lo divennero i loro fratelli di Dorohoi e Focşani (non mancava loro nulla o quasi che non mancasse anche ai fratelli di ovest Prut) ma la Storia con le sue leggi, dure ma ineluttabili, ha deciso altrimenti.
Oggi quindi esiste un popolo moldavo che non è più quello romeno (se non per esigue minoranze dello stesso, intellettuali soprattutto), ma ciò non significa però che i moldavi non c’entrino nulla con la Romania…ciò lo dice, presumo, il tovarišč Vladimir Voronin ma ha torto!- 02 giu 2013 16:10
- da Böhm-Ermolli
-
Carpatair, Alitalia sospende i voli
Dopo l'incidente di ieri, la Uil trasporti chiede che il servizio venga sospeso immediatamente.
E' del 20 settembre 2011 l'accordo commerciale che lega Carpatair, la compagnia aerea il cui volo Pisa-Roma è uscito ieri stase fuori pista, e Alitalia. Secondo l'accordo i voli Carpatair da e verso l'Italia sono commercializzati da Alitalia sotto propria denominazione. Alla firma dell'accordo Alitalia dichiarava: "L'accordo con Carpatair sviluppa ulteriormente il network di Alitalia perché rafforza la nostra presenza soprattutto dalla provincia italiana verso la Romania e i mercati dell'Est. L'accordo ci permette di offrire ai nostri clienti un ampio ventaglio di destinazioni grazie al network di Carpatair operato dall'hub di Timisoara. Allo stesso modo i clienti di Carpatair potranno raggiungere da Roma Fiumicino più di 90 destinazioni del network globale di Alitalia".- 03 feb 2013 08:36
- da Domenico
-
Buon compleanno Moldweb!
Senza grandi pretese e aspettative, senza l'obiettivo di un ritorno economico, mettendoci solo l'amore e la passione per una terra ormai non più così lontana, decine, anzi, ceniaia e centinaia, di persone hanno fatto di Moldweb il punto di riferimento italiano per chiunque abbia interesse alla Moldavia.
Su Moldweb sono nate amicizie con legami più o meno stretti, sono cresciute coppie che spesso sono state accompagnate fino al fatidico si. Moldweb è riuscito a stare al fianco di chi aveva bisogno di una parola di conforto, di un consiglio, di un sostegno concreto.
Moldweb è… tante cose… ma è nato e rimane primo portale italiano dedicato alla Repubblica Moldova.
Buon compleanno Moldweb!- 01 lug 2013 20:43
- da Domenico
-
Apre il centro commerciale "Atrium"
Dopo diversi anni di lavori l'interno è stato completamente modificato per dare spazio a moltissimi negozi (200 circa),uffici (su un'area di 3000 mq),kid's land e food court panoramica.
Il centro commerciale si sviluppa su 4 piani, collegati fra loro da scale mobili e ascensori.- 24 gen 2013 18:27
- da badica
-
Al carcere minorile di Goian...
Grazie a Moldweb, grazie soprattutto alla grande disponibilita' degli amministratori, ma grazie anche a tutti gli utenti, un primo risultato concreto e' stato raggiunto.
Parliamo della struttura carceraria minorile di Goian.
Qui il resoconto della somma messa a disposizione da Moldweb, verso la Fondazione Regina Pacis, di euro 750,00. Il cambio, al momento della transazione, ha permesso di trasformare i 750 euro in 12.000 lei. Di questi sono stati spesi 10.118 lei md per l'acquisto di un frigorifero e di un congelatore a pozzo.
La spesa iniziale era di oltre 11.000 lei md, ma l'azienda fornitrice, visto lo scopo, ha fatto uno sconto, e quindi, e' rimasto un residuo di 1882 lei md, di cui si prevede la spesa nel trasporto ed in alcuni piccoli lavori nella cucina del carcere per adattare gli elettrodomestici dal punto di vista elettrico.
Volevo ringraziarvi personalmente, a nome della Fondazione R. Pacis, a nome di tutti gli amici che partecipano al progetto, a "Moldweb", per aver permesso che tutto questo divenisse un progetto concreto.
In fondo questo e' lo scopo piu' bello di un forum.
Un abbraccio caloroso a tutti.- 20 gen 2013 08:33
- da CarloP
-
Aeroporto di Chisinau, si valuta di nuovo la concessione.
Sto parlando dell'intenzione del Governo di dare in concessione l'Aeroporto Internazionale di Chisinau, operazione che, oltre a diverse migliorie di carattere infrastrutturale (ristrutturazione delle piste e delle aree parcheggio degli aeromobili, parcheggio esterno per le automobili e via dicendo..) dovrebbe portare anche un prezzo più basso per quanto concerne la "fastidiosa" voce delle tasse aeroportuali.
La società che riceverà in concessione l'Aeroporto (49 anni), stando alle voci che circolano in questi giorni, dovrebbe far eseguire (in varie tappe) lavori per circa 230 mln di euro. Mi aspetto anche un'apertura del mercato per quanto riguarda l'handling ed il catering poichè la situazione odierna, con i prezzi dei servizi fuori da ogni logica, sta danneggiando in primis i passeggeri ma anche i vettori.- 29 mag 2013 17:28
- da badica











