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Buon compleanno Moldweb!
Senza grandi pretese e aspettative, senza l'obiettivo di un ritorno economico, mettendoci solo l'amore e la passione per una terra ormai non più così lontana, decine, anzi, ceniaia e centinaia, di persone hanno fatto di Moldweb il punto di riferimento italiano per chiunque abbia interesse alla Moldavia.
Su Moldweb sono nate amicizie con legami più o meno stretti, sono cresciute coppie che spesso sono state accompagnate fino al fatidico si. Moldweb è riuscito a stare al fianco di chi aveva bisogno di una parola di conforto, di un consiglio, di un sostegno concreto.
Moldweb è… tante cose… ma è nato e rimane primo portale italiano dedicato alla Repubblica Moldova.
Buon compleanno Moldweb!- 01 lug 2013 20:43
- da Domenico
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Moldova, una terra per turisti che non amano i turisti
E’ così che in Germania viene presentata la Moldova nella prima guida turistica in lingua tedesca. 200 immagini a colori, 18 mappe cittadine raccolte in un libro di 312 pagine pubblicato dalla casa editrice Trescher specializzatasi sull’Euopa dell’est. Costo € 16.95
- 09 giu 2013 06:38
- da Domenico
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La Moldova all'Expo 2015 di Milano
Al pari di altre manifestazioni internazionali, questa Expo mondiale, costituisce uno strumento importante per promuovere i valori nazionali a livello globale, favorendo gli scambi culturali, economici, scientifici tra tutti i paesi del mondo.
Da menzionare che questa exposizione si svolge ogni 5 anni,con una durata media di 6 mesi. Chi intende esprimere il proprio voto sul piu’ bel padiglione che dovra’ rappresentare la Moldova, può recarsi ancora oggi al centro internazionale Moldexpo di Chisinau, presso lo stand nr.1.- 09 giu 2013 07:07
- da Domenico
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Cenni storici: l'identità dei cittadini moldavi
con un approccio strettamente storico sino al 28/5/1812 n.s (cioè 16 maggio v.s), giorno in cui fu siglato a Bucarest il Trattato che pose fine alla guerra fra Impero Ottomano di Mahmut II (1808-1839) e Russia di Alessandro I (1801-1825), gran parte dell’attuale Repubblica Moldova all’ovest del Nistru (i Russi erano già arrivati al Nistru con la pace di Iaşi del 9/1/1792 n.s, regnando Caterina II e Selim III, grazie alle vittorie del mitico Suvorov, ma quei territori non furono MAI parte della Moldavia storica, bensì erano soggetti al khan tataro di Crimea) formava un unico Principato di Moldavia, soggetto all’Impero Ottomano e retto da un hospodar cristiano (dal 1711 al 1821 sempre un greco fanariota), con capitale Iaşi; per la precisione il Princ. di Moldavia includeva anche la zona di Hotin (Khotyn), dal 1940 in Ucraina, laddove il Bugeac (sud della Moldova e territori bessarabi assegnati nel 1940 all’Ucraina, ad esempio Bilhorod-Dnistrovs’kyj/Cetatea Albă e Izmaïl/Ismail) dipendeva direttamente dall’Impero Ottomano sin dal 1538 e ciò spiega la scarsa presenza di moldavi etnici nell’area (pure amministrativamente ottomana era la fortezza di Bender/Tighina e dal 1714 quella di Hotin al nord, ma non il territorio circostante; lo stesso avveniva in Valacchia, anch’esso Principato soggetto alla Porta sotto un principe cristiano ma dove gli ottomani mantennero per sé le fortezze di Turnu Severin, Giurgiu e Brăila, sino al Trattato di Adrianopoli/Edirne del 14/9/1829 n.s).
Orbene, prma del 1812, non vi era alcuna apprezzabile differenza (neppure in dialetto, se non piccole sfumature del tutto normali..noi in Italia ne sappiamo qualcosa) fra un moldavo di Roman, Huşi, Paşcani, Iaşi e Botoşani ed un moldavo di Chişinău, Orhei, Bălţi, Soroca, Leova e Floreşti…questo è il punto capitale
orbene i primi sono divenuti orgogliosamente romeni i secondi, in maggioranza, si definiscono moldavi…perché?
La ragione precipua, nella mia opinione, sta nel fatto che nel 1812 quando avvenne la separazione forzata del popolo moldavo, né in Valacchia né tantomeno in Moldavia era ancora realmente iniziato quel movimento cultural-nazionale che porterà alla nascita nel corso del XIX secolo della Nazione romena, uno dei più “miracolosi” e grandiosi successi del Nation Building ottocentesco (secondo me più del coevo Risorgimento italiano..e di molto…in Italia sopravvive al sud nostalgismo per i Borboni e al Nord sentimenti antiunitari, in Romania NO !).
Nel 1812 però la cultura dei due Principati proto-romeni (come chiamerei Moldavia e Valacchia storici) era ancora bizantino-slavo-ortodossa, non latino-romeno-occidentale come quella elaborata in Transilvania da intellettuali di fede unita (non ortodossa !) sin da fine XVIII secolo (famosa grammatica del 1780, a Vienna, Micu Klein, Şincai ecc).
I territori divenuti nel 1812 russi, rimasero quindi estranei all’evoluzione che in Valacchia e nella Moldavia dimezzata (ad ovest del Prut) incominciò a manifestarsi dal 1829-1830 (anche grazie alle riforme del gen. russo Kiselev, Statuti Organici del 1831 e 1832 ecc..).
Nel 1812, sia in Moldavia (intera) che in Valacchia, la lingua locale si scriveva ancora in cirillico antico (diverso da quello attuale, tuttora in uso per il “moldavo” in RMN/PMR) e non in alfabeto latino
nel 1812 l’idea della discendenza dai Latini era ancora nell’infanzia (vero, già ne parlarono Miron Costin e Ion Neculce, e Dimitrie Cantemir, ma solo di sfuggita e senza costruirci una “teoria” come farà la şcoală ardeleană)
la lingua non era stata ancora “purificata”, “gallicizzata” e “latinizzata” come avvenne a metà Ottocento ad ovest del Prut (dunque abbondavano ancora arcaismi e slavismi, che ad est del Prut si mantennero)
non c’era ancora stato il grande Mihai Eminescu (1850-1889) che sublimò il sentimento nazionale e ne diede la forma linguistica compiuta.
Tutti questi processi, e molti altri, di incalcolabile importanza che crearono in meno di un secolo, dal 1829 al 1918, il popolo romeno al di qua del Prut, non poterono esistere al di là del Prut, per ovvie ragioni…anzi furono rafforzati i legami con il mondo slavo-russo et pour cause.
Consideriamo poi il fallimento oggettivo del dominio romeno del 1918-1940 (lo ammettono tutti, anche i romeni di vedute larghe), le ferite della guerra e la sovietizzazione/russificazione di epoca sovietica, 1940-1941 e 1944-1989, e comprendiamo facilmente l’abisso che si è instaurato fra le due rive del Prut
Dunque, per concludere, anche i moldavi al di là del Prut AVREBBERO POTUTO DIVENIRE ROMENI, come lo divennero i loro fratelli di Dorohoi e Focşani (non mancava loro nulla o quasi che non mancasse anche ai fratelli di ovest Prut) ma la Storia con le sue leggi, dure ma ineluttabili, ha deciso altrimenti.
Oggi quindi esiste un popolo moldavo che non è più quello romeno (se non per esigue minoranze dello stesso, intellettuali soprattutto), ma ciò non significa però che i moldavi non c’entrino nulla con la Romania…ciò lo dice, presumo, il tovarišč Vladimir Voronin ma ha torto!- 02 giu 2013 16:10
- da Böhm-Ermolli
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Ue, 90 milioni di Euro alla Moldova
Al termine del primo incontro con il neo-premier della Moldova, Iurie Leanca, Fule ha spiegato chiaramente le richieste da parte di Bruxelles al governo di Chisinau: la prima e' quella di ''un robusto sistema di pesi e contrappesi'' che rendano le istituzioni al di sopra delle parti nelle tensioni politiche. Altra priorita' e' quella della lotta alla corruzione ''a tutti i livelli'', insieme ad un sistema dei media ''pluralista, diversificato e di alta qualita''', nel quale ''il servizio pubblico e' cruciale'' ha spiegato Fule. Il commissario europeo ha inoltre auspicato che la maggioranza compia ''ogni sforzo'' per assicurare che anche l'opposizione abbia un ruolo ''costruttivo'' nel processo democratico nel Paese. ''E' essenziale - ha detto il commissario europeo all'allargamento - superare la polarizzazione della societa' e creare uno spazio per un dibattito pubblico e il rispetto di tutte le opinioni''. Una volta affrontati questi problemi, ''l'Ue continuerà' a dare il suo pieno sostegno agli sforzi di riforma della Moldova, in particolare alle riforme della giustizia e del ministero degli interni'' ha aggiunto Fule. In occasione della visita di Leanca, Ue e Moldova hanno firmato due accordi: il primo di sostegno al settore della giustizia (60 milioni di euro) e il secondo per gli aiuti nei preparativi, negoziati e attuazione di possibili nuovi accordi fra Ue e Moldova (30 milioni di euro), inclusa un'intesa per un'area commerciale di libero scambio.
Fonte: Ansa- 15 giu 2013 07:36
- da Domenico
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Moldova, arrivano i voli lowcost per Chisinau di Wizzair
Biglietti veramente lowcost, a partire da 20 euro a tratta, che si riducono di altri 10 euro per coloro che sono iscritti al club discount Wizzair, bagaglio a mano compreso, e altri 20 euro per un bagaglio in stiva. E' già possibile prenotare il viaggio di andata e ritorno direttamente sul sito della Wizzair.
Ulteriori info e aggiornamenti nel forum>>- 13 giu 2013 17:48
- da Domenico











