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	<title>LE RAGIONI DEL VIAGGIO</title>
	<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2-le-ragioni-del-viaggio/</link>
	<description>LE RAGIONI DEL VIAGGIO Syndication</description>
	<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 13:45:08 +0000</pubDate>
	<webMaster>forum@moldweb.eu (Moldova Community Italia)</webMaster>
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		<title><![CDATA[IDENTITA', TERROIR E COMUNICAZIONE]]></title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-183-identita-terroir-e-comunicazione/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>IDENTITA', TERROIR E COMUNICAZIONE, </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>PUNTI DI PARTENZA PER LA MOLDOVA DEL VINO</span></span><br /><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>A volte credo sia meglio raccontare quello che c'e' dietro piuttosto che descrivere cosa c’è dentro ad una bottiglia di vino. </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Ci sono cose che si devono raccontare con calma: storie di vini, di territori, di operatori che plasmano le loro creature. E ancora, in un territorio, cercare le storie da raccontare. </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Per avere successo un territorio ha bisogno sicuramente di due elementi: una storia da raccontare e delle persone in grado di farlo. </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Il luogo di coltivazione, dunque, può diventare un fattore determinante per il territorio: suolo, clima, vitigno, conoscenze contadine, tecniche agronomiche ed enologiche, sottoposti a un lungo e lento processo evolutivo, costituiscono il motivo di differenza di un vino, rendendolo, in qualche modo, unico e irripetibile. </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Il terroir, trasmettendo le sue caratteristiche dalla terra alla bottiglia, consente ai vini di avere un profilo sensoriale preciso. Per questo motivo crediamo che lo studio e il rispetto del terroir siano imprescindibili per la produzione e la conoscenza di un vitigno e del suo vino. La salvaguardia del terroir significa apprezzare quell'unicita', caratterizzazione e sapore, che i vini moldavi, spesso ottenuti da vitigni internazionali, non possono al momento rappresentare.</span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Altro aspetto determinante per il settore è la comunicazione, da queste parti spesso dimenticata. Le imprese del vino moldave investono pochissimo nella costruzione di valore intorno al loro marchio, punto nodale per riconquistare il consumatore medio, il non appassionato. Si hanno molte difficolta' nel reperire informazioni, dettagli, notizie, in una forma di sottile indifferenza e soprattutto diffidenza, per certi versi non giustificata.</span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>La Moldova è un paese che produce vino da centinaia di anni: allo stato attuale esistono oggettive difficolta' culturali perche' si possa parlare di un settore con identita' proprie, facilmente riconoscibili e rintracciabili, su cui scommettere. Il vino ha bisogno di cultura, ha fame di storie, vicende, il suo successo non e' legato unicamente alle sue qualita' e caratteristiche. </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Ma dove raccontare queste storie? </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Tra i tanti strumenti non può mancare internet: esiste una grandissima curiosità e lo dimostrano le migliaia di ricerche online relative ai vini. Ma certo il rapporto non può essere solo “virtuale”: sempre più importante l’esperienza diretta e per questo e' fondamentale che le cantine aprano le loro porte all’enoturismo, imparando a strutturare le visite con professionalità (da sottolineare che al momento piu' della meta' delle aziende moldave non permettono la visita in cantina). </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Anche l`opera di comunicazione dell`azienda deve porre grande attenzione al concetto di terroir, un modo semplice ed efficace di far percepire facilmente al consumatore il contenuto della bottiglia. Solo comunicando il terroir si puo` far capire e apprezzare la tipicita` dei vini ottenuti, superando omologazioni del gusto dovute ad una pratica oramai irrigidita sui vitigni internazionali.</span></span>]]></description>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2013 13:33:57 +0000</pubDate>
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	</item>
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		<title><![CDATA[L'aranceto]]></title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-182-laranceto/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Se penso alla casa dei miei sogni, e per un architetto e' un gioco estremamente delicato, questa certamente dovrebbe avere un agrumeto. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Gli agrumi mi danno un senso di gioia e di allegria, mi ricordano l'infanzia, le lunghe serate davanti al camino, la buccia delle arance messa ad abbrustolire sul fuoco o ad essiccare, per essere poi utilizzata in quella strana preparazione che era il sanguinaccio, una specie di nutella primordiale, terrore e bonta' di tutti i bambini del mio tempo e del mio paese.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>La raccolta delle arance e delle clementine segnava l'ingresso nella stagione fredda, nell'inverno vero e proprio, e con questo la sicurezza che Natale stava arrivando tra buoni propositi e giornate di festa. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Non c'era un'ora precisa per mangiare questo ben di Dio, ogni momento era quello giusto. A crepapelle. Alle clementine non c'e' un limite, potrei mangiarne fino a scoppiare. Sbucciarle, sentirne l'odore e poi gustarle e' uno sport che mi si addice, degno di una medaglia d'oro. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>C'era una sorta di rispetto per la pianta ed il suo frutto. Mio nonno, ad esempio, non sopportava vederle raccogliere acerbe, era come subire un torto, una mancanza di rispetto per il suo lavoro. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>A questo proposito ricordo un episodio, ancora vivo. Tanti cacciatori passavano dalla sua terra, tanti con educazione e rispetto per la proprieta' altrui, tanti no, furbetti di quartiere, che arraffavano quello che trovavano sulla loro strada. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Stanco di queste “razzie” mio nonno decise, una bella mattina, di portare con se' la sua “doppietta”. La cosa mi apparve strana. L'arma era tenuta in un armadio chiuso a chiave. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Mio nonno lavorava alla sistemazione di una fascia di terreno. Ad un tratto si accorse che in lontananza arrivavano due cacciatori. Si sedette ad osservare. Capii che voleva beccare chi rubava le arance ancora acerbe. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Uno dei due, senza scomporsi, afferro' un'arancia dalla pianta, la stacco', comincio' a sbucciarla e ne mise in bocca uno spicchio, per poi sputarlo immediatamente e buttare il resto in terra. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Al vedere la scena mio nonno rabbrividi'. Si avvicino', lo chiamo' ad alta voce, chiese perche' avesse staccato il frutto dalla pianta, visibilmente acerbo. Il cacciatore bisbiglio' qualche parola incomprensibile. Mi nonno rifece la domanda. Nessuna risposta. Arrabbiato, gli ordino' di mangiare quella che aveva buttato per terra. Il cacciatore guardo' il compagno incredulo, in attesa di una parola d'aiuto. Ma l'altro non fiatava. Mio nonno ripete' la frase, a questo punto quasi un ordine. L'altro riprese l'arancia, la guardo', tolse la rimanente buccia e con fatica comincio' a mangiarla, uno spicchio dietro l'altro, con disgusto. Finito, chiese scusa e saluto'. Mio nonno, guardandomi, disse: “Bisogna sempre avere rispetto per il lavoro altrui !”.</span></span>]]></description>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 14:42:51 +0000</pubDate>
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		<title>La Notte</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-178-la-notte/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.<br />
(Antonio Tabucchi)]]></description>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2013 14:52:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-178-la-notte/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Fahrenheit 451</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-172-fahrenheit-451/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>“Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, </span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro o una casa</span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'> o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo</span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'> là.</span></span> <span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi </span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra</span></span> <span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>impronta.”</span></span><br /><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>"Fahrenheit 451", Ray Bradbury</span></span>]]></description>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2013 15:05:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-172-fahrenheit-451/</guid>
	</item>
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		<title>Il rispetto degli altri</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-171-il-rispetto-degli-altri/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>Questa volta invece di scriverlo personalmente, riporto un post </span></span> <span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>di MISSION MOLDOVA perche' rispecchia perfettamente il mio pensiero sulla Moldova, </span></span><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>da tempo.</span></span><br /><br /><br /><br /><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>"La Moldova e’ un paese straordinario: ha una sua storia, una cultura, le tradizioni, e soprattutto la capacita’ di autodeterminare le proprie scelte avvalorando il processo di democratizzazione e partecipazione attiva della cittadinanza alla vita del Paese.<br />La Moldova non ha bisogno di “colonizzatori” e di “padroncini”, i quali </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>credono di poter soffocare la liberta’ delle scelte ed il suo sviluppo reale.<br />Chi ama la Moldova deve fare la scelta del servizio, della condivisione, della collaborazione ed avere la saggezza di saper essere accanto al popolo lungo </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>un cammino certamente non facile, ma di crescita umana e sociale.<br />Chi ama la Moldova non veste l’abito del sapiente “tuttologo”, ma si presenta con l’umilta’ di chi vuol servire, mostrando le mani ruvide ed il cuore disponibile.<br />Chi ama la Moldova… non usa i moldavi, ma con loro vive!<br />Chi ama la Moldova ?".</span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>(<em class='bbc'>Mission Moldova</em>)</span></span>]]></description>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 06:21:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-171-il-rispetto-degli-altri/</guid>
	</item>
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		<title>Moldova Altrove II</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-170-moldova-altrove-ii/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Ogni moldavo si imbatte prima o dopo in conterranei emigrati, o vive in prima persona quella strana esperienza che è l’andarsene, sentita</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>a volte come liberazione, come dolore profondo, come fallimento.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Ma a volte anche con entusiasmo.<br />Sembra che esista una specie di doppiezza tutta moldava, quel senso di sospensione perenne tra un qui e un altrove che sembra destinato, in </span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>quanto tale, a vivere: il moldavo è spaesato nella sua terra ed è spaesato </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>altrove, perché non è mai fino in fondo nel luogo in cui vive. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Radicato e straniero.<br />Sono l'emblema di un problema politico, i nodi di un sistema che non funziona, da lunghi decenni.<br />Che il mondo sia il paradiso e la Moldova l’inferno, è uno schema semplicistico di cui personalmente diffido, ma che tanti miei connozionali si ostinano a non capire.<br />Di tutto questo non c’è quasi traccia nell’informazione e nel dibattito pubblico.<br />La stampa nazionale riserva poca attenzione al fenomeno emigratorio, o perlomeno non nei termini oggettivi che rappresenta, quello che definirei con il termine “devastazione”.<br />Nei media la Moldova esiste come tragedia, fino a parlarne solo in termini di “problema”: si capisce che manca un vero desiderio di comprendere cos’è.<br />La Moldova sta perdendo la sua popolazione, specie giovane, e perde al contempo la possibilità di essere migliore.<br />Sorge il dubbio: forse si vuole mantenere la situazione così com’è ?</span></span>]]></description>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 07:40:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-170-moldova-altrove-ii/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Nu jornu (Un giorno ...)</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-169-nu-jornu-un-giorno/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>C'e' una Moldova che non conoscevo, che si rimbocca le maniche ogni santa mattina, lavora onestamente e lotta fra i muri di gomma della burocrazia e </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>della corruzione, tra il desiderio, mai sopito, di andare via e quello di voler restare, a combattere contro i mulini a vento di donchisciottiana memoria.<br />La Moldova fuori dai suoi confini non esiste, nell’immaginario collettivo è </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>l’isola che non c’è, un luogo su cui fantasticare.<br />Ognuno di noi volente o nolente si ritrova a fare i conti con un amico, parente </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>o conoscente che lascia questa terra, l’emigrazione qui è diventata un evento talmente comune e quasi scontato da non renderci neanche conto di quel che realmente significa.<br />L’emigrazione sembra essere ormai una scelta obbligata, senza possibilità di scampo. Quel che ho imparato in quest'anno e più di permanenza è che, però, </span></span><br /><span  style='font-family: georgia'><span  style='font-size: 18px'>c’è una percentuale di giovani, forse irrilevante ai fini statistici, che decide di restare e lottare per cambiare questa piccola nazione anche per chi è andato via.<br />Ho visto giovani credere nei loro sogni e lottare con le unghie e con i denti per realizzarli. E farcela.</span></span>]]></description>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 11:34:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-169-nu-jornu-un-giorno/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Quella bella idea ...</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-165-quella-bella-idea/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>E' una storia realmente accaduta, raccontata da una signora proprietaria di un famoso ristorante italiano. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Racchiude lo spirito del mondo contadino, delle persone che amano il vino e lo vivono come momento di incontro, di tradizione, di cultura e </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>di vita sociale. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Francia, un noto ristorante.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Una superba carta dei vini, spesso introvabili, ma soprattutto di una certa levatura, </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>con prezzi adeguati.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>La coppia e' in vacanza, ed essendo ristoratori, attenti, dunque, al luogo dove trascorrere i pochi momenti di relax che questa professione, ahime', ti lascia.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Cibo ottimo, vini adeguati.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>In un tavolo riservato, in fondo alla sala, pranzano</span></span> <span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>un gruppetto di amici. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Dall'aspetto persone semplici, senza tanti fronzoli. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Da qualche particolare, dalle voci, e da qualche parola che riescono a decifrare,</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>si accorgono che sono un gruppo di contadini, ma non ne sono sicuri.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Intravedono le bottiglie di vino con cui pasteggiano, di qualita' e costose. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Cominciano a dubitare della loro certezza.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Mentre pensano a tutto questo, si avvicina il cameriere che, intuendo la perplessita', spiega l'arcano.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>I signori sono dei contadini, ma non sono ricchi. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Amano le buone bottiglie di vino ma certo per ognuno sarebbe stato proibitivo pranzare con vini di questo valore, soprattutto con piu' bottiglie.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Ma allora, chiede la signora, come fanno.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Ecco, risponde il cameriere, loro si riuniscono una volta all'anno, per questo pranzo, dove spendono 6/7 mila euro solo di vino. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Durante l'anno ognuno versa una piccola quota mensile, che puo' risparmiare senza alcun sacrificio, dell'ordine di 50/60 euro. </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Quando giunge il giorno prefissato, arrivano qui, felici, di poter bere quello </span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>che da soli non avrebbero </span></span><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>mai potuto permettersi di assaggiare.</span></span><br /><span  style='font-size: 18px'><span  style='font-family: georgia'>Una bella filosofia di vita, un bel modo di concepire l'amicizia, che dite ?</span></span>]]></description>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 21:09:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-165-quella-bella-idea/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>U.S. Embassy Moldova</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-163-us-embassy-moldova/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span rel='lightbox'><img class='bbc_img' src='https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/969520_10151510086489081_904416649_n.jpg' alt='Immagine Postata'  /></span>]]></description>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 20:24:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-163-us-embassy-moldova/</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Curtea Constituţională al RM, centro storico, str. Alexandru Lăpuşneanu</title>
		<link>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-162-curtea-constituţională-al-rm-centro-storico-str-alexandru-lăpuşneanu/</link>
		<category></category>
		<description><![CDATA[<span rel='lightbox'><img class='bbc_img' src='https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/643943_514463705245054_1614497707_n.jpg' alt='Immagine Postata'  /></span>]]></description>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 14:42:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://forum.moldweb.eu/blog/2/entry-162-curtea-constituţională-al-rm-centro-storico-str-alexandru-lăpuşneanu/</guid>
	</item>
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